SALERNO. Un premio come segno tangibile di gratitudine. Un ristoro morale, sociale e professionale alla strenua difesa delle vittime di usura ed estorsione.
A consegnare il riconoscimento nelle mani di Tommaso Battaglini, Presidente nazionale dell’Associazione SOS antiracket antiusura, è il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi a Benevento, all’interno di Palazzo Massone. Il Premio nazionale ‘La Persona al centro’, insignito per le buone pratiche e per il merito al servizio del Paese, taglia l’annualità della sua terza edizione ed è conferito su segnalazione ed iniziativa dell’Ente culturale San Lorenzo Martire-Nicola Vigliotti e del Circolo socio-culturale Pietra Strumilia di cui Piantedosi riveste la carica di Presidente.
Le motivazioni del riconoscimento assegnato all’Associazione, che ha sede a Salerno, traducono il complesso lavoro che si cela dietro la lotta ai reati contro la persona: "Rappresenta un baluardo inespugnabile di legalità, di giustizia e solidarietà sociale, che pone da sempre la dignità dell’essere umano al di sopra di ogni minaccia e sopraffazione. Con coraggioso presidio, dedizione e profondo senso civico l’Associazione si è fatta scudo per imprenditori, commercianti e cittadini vittime di usura ed estorsione, restituendo loro non solo tutela legale e sostegno completo, ma soprattutto la speranza, la libertà e il diritto di riappropriarsi del proprio futuro". Un conferimento che non è un punto d’arrivo, ma, come sottolinea Battaglini, un breve sosta di ristoro lungo un tracciato ancora lungo e difficile contrassegnato dal medesimo messaggio: denunciare conviene.
"Il premio è il riconoscimento al grande lavoro di un gruppo -dai professionisti dell’Ufficio Legale agli psicologi, dai consulenti fiscali ai coordinatori di progetto- che nel suo insieme affianca le vittime dal momento della presa in carico con la denuncia sino alla costituzione di parte civile nel processo penale – spiega il Presidente – Ma è anche il segno di un’attività che va avanti ormai da 15 anni, grazie alla collaborazione con le Forze dell’Ordine nei diversi territori dove ci troviamo ad intervenire. Lo Stato c’è, nelle sue forme e con gli strumenti normativi a disposizione, per aiutare le vittime a ritrovare la strada della libertà".
"L’affiancamento, il sostegno e l’assistenza, anche legale, alle vittime di reati come usura ed estorsione – dichiara il penalista Antonio Picarella, responsabile dell’ufficio legale dell’ente – sono attività che richiedono un grande impegno, un approccio attento e una competenza mirata. Elementi senza i quali non è possibile garantire una presenza costante ed efficace sul territorio nella prevenzione e nel contrasto ai fenomeni criminali. Il premio conferito a SOS Antiracket Antiusura e al suo presidente Tommaso Battaglini è un’attestazione importante di apprezzamento e di fiducia al lavoro svolto in tutti questi anni dall’associazione e deve rappresentare uno stimolo a consolidare e migliorare quelle “buone pratiche” che questo riconoscimento ha inteso valorizzare".