ROMA. “Siamo al ‘carotutto’: i costi delle materie prime si sono moltiplicati oltre ogni soglia di tolleranza. L’energia ha un impatto generale che fa da moltiplicatore per tutto il resto e alimenta un’inflazione che non è possibile rincorrere con dei salari che invece non aumentano”: è quanto dichiara Corrado Martinangelo, Presidente di Agrocepi, analizzando la difficile situazione economica che sta colpendo il Paese.
“Si sta reagendo a tutto questo con blocchi autostradali, proteste di piazza e iniziative di lotta. Tutto giusto e condivisibile, in linea di principio, purché non si oltrepassi la linea della non violenza” sottolinea Martinangelo.
“Ci chiediamo, però, se basti protestare a Napoli o a Roma – prosegue il Presidente di Agrocepi – o in altre città europee, come annunciato anche da autorevoli organizzazioni agricole. Noi crediamo di no e chiediamo che tutti gli agricoltori d'Europa si organizzino per manifestare sotto le ambasciate americane, poiché se non finiranno i conflitti in atto la situazione continuerà a peggiorare, invochiamo la pace! Invochiamo un giusto ordine mondiale. Più diplomazia, più Europa, meno conflitti”.
Alcuni dati
Imprese: la bolletta energetica media nell’ultimo anno è aumentata di circa il 25% – 30%.
Famiglie: +9% / +12% su base annua (dati ARERA).
Fertilizzanti: aumenti tra il +15% e il +30%, con picchi per alcuni prodotti fino al +45%.
Benzina agricola: +12% / +20% su base annua, con picchi stagionali ben più alti.