Economia
TUTELA DEL MARE
TUTELA DEL MARE
Better Blue, ad Agropoli la seconda riunione del Regional Multi-Stakeholder Group
Comunicato Stampa
19 ottobre 2026 12:48
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AGROPOLI. Una mattinata di confronto, ascolto e condivisione si è svolta venerdì 16 ottobre, alle ore 11, presso lo Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti di Agropoli, in occasione della seconda riunione del Regional Multi-Stakeholder Group (RMSG), nell’ambito del progetto europeo Better Blue. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca, associazioni e realtà territoriali, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra i diversi attori locali e promuovere strategie condivise per affrontare le principali sfide climatiche e ambientali che interessano le aree costiere. Il progetto Better Blue, finanziato dal programma europeo Interreg Europe 2021-2027 e coordinato dalla Provincia di Salerno, mira a migliorare la capacità dei territori costieri di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso la promozione di modelli di governance collaborativa, lo scambio di esperienze e la valorizzazione delle buone pratiche. L’iniziativa coinvolge partner di diversi Paesi europei e favorisce il confronto tra amministrazioni pubbliche, comunità locali e portatori di interesse, con l’intento di migliorare le politiche territoriali e promuovere stili di vita sostenibili, con particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi marini e costieri. In questo contesto, il Regional Multi-Stakeholder Group rappresenta uno spazio di partecipazione e cooperazione nel quale istituzioni, ricercatori, associazioni e operatori possono condividere conoscenze, individuare criticità e contribuire alla definizione di soluzioni concrete per il territorio. L’obiettivo principale della sessione è stato quello di condividere un quadro conoscitivo comune sulle principali criticità climatiche e ambientali del territorio, nonché di presentare e discutere le buone pratiche già in atto, in una logica di apprendimento reciproco e miglioramento delle politiche pubbliche. Il confronto ha permesso di valorizzare le esperienze maturate a livello locale e di sottolineare l’importanza di un approccio integrato alla gestione delle risorse naturali, capace di mettere in relazione le competenze istituzionali, le conoscenze scientifiche e le esigenze delle comunità. All’incontro hanno partecipato Roberto Mutalipassi, sindaco di Agropoli e consigliere provinciale con delega all’Ambiente, Giuseppe Di Filippo, assessore del Comune di Agropoli, Giuseppe Coccorullo, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Guido Crastolla, project manager del progetto Better Blue, e Ilaria Dentamare, relatrice per l’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Presenti, inoltre, i rappresentanti della Provincia di Salerno, del Comune di Agropoli, del Parco Nazionale del Cilento e dell’Università Parthenope, insieme alle associazioni e realtà territoriali Fidapa Sez. di Agropoli, Vela Dream e Capitano Nik. La partecipazione di questi soggetti ha confermato il valore della collaborazione tra enti pubblici, mondo accademico e associazionismo, elementi fondamentali per costruire una visione condivisa delle priorità ambientali e delle opportunità di sviluppo sostenibile del territorio. Al centro del confronto è stata posta la Posidonia oceanica, una risorsa preziosa per l’equilibrio degli ecosistemi marini del Mediterraneo e per la protezione delle coste. Le praterie di questa pianta marina contribuiscono alla conservazione della biodiversità, offrono habitat a numerose specie, favoriscono il sequestro del carbonio e svolgono un ruolo importante nella stabilizzazione dei fondali e nella protezione dei litorali dai fenomeni erosivi. Anche la gestione della Posidonia spiaggiata rappresenta una questione rilevante per le amministrazioni costiere, poiché richiede soluzioni che sappiano coniugare la tutela ambientale con le esigenze di fruizione delle spiagge. La conoscenza scientifica, il monitoraggio e la corretta informazione sono pertanto strumenti essenziali per promuovere una gestione consapevole e sostenibile di questa risorsa naturale.

Particolarmente significativo è stato il dibattito conclusivo, arricchito dagli interventi di esperti e operatori locali, che hanno condiviso esperienze, conoscenze e proposte concrete sulle problematiche ambientali del territorio. Dal confronto è emersa l’importanza di rafforzare la cooperazione tra istituzioni, ricerca scientifica e comunità locali, favorendo la circolazione delle informazioni e la diffusione di buone pratiche. La partecipazione attiva dei diversi portatori di interesse costituisce, infatti, un elemento essenziale per comprendere le vulnerabilità del territorio, individuare possibili soluzioni e contribuire al miglioramento delle politiche ambientali e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

La riunione si inserisce nel percorso di lavoro del progetto Better Blue, volto a promuovere una maggiore integrazione tra le politiche pubbliche e le esigenze dei territori costieri, anche attraverso la condivisione di esperienze utili alla costruzione di un piano d’azione regionale. In tale prospettiva, il confronto tra gli attori coinvolti rappresenta un’opportunità per valorizzare le iniziative già esistenti, individuare ulteriori ambiti di intervento e consolidare un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa.

La seconda riunione del Regional Multi-Stakeholder Group ad Agropoli ha quindi confermato il ruolo centrale del dialogo tra istituzioni, università e associazioni nella costruzione di strategie efficaci per la salvaguardia del patrimonio marino e costiero. La tutela della Posidonia oceanica, la protezione della biodiversità e la capacità di affrontare le criticità climatiche richiedono un impegno costante e coordinato, nel quale la conoscenza scientifica si integri con l’esperienza amministrativa e la partecipazione della comunità. Perché la tutela del mare nasce dalla collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica e comunità. È attraverso il confronto, la condivisione delle conoscenze e la partecipazione attiva che è possibile promuovere politiche ambientali più efficaci e costruire un futuro più sostenibile e resiliente per i territori costieri.



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