FLUMERI. Le Fiamme Gialle della Compagnia Ariano Irpino (AV), su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Vice Procuratore Generale Gianluca Braghò e del Sostituto Procuratore Flavia Del Grosso – coordinati dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco - hanno notificato un invito a dedurre nei confronti del Responsabile protempore del Settore Finanziario del Comune di Flumeri e della società affidataria dei servizi di supporto e riscossione dei tributi del medesimo Comune.
I provvedimenti traggono origine da illeciti compensi per l'attività di riscossione relativi agli anni dal 2012 al 2014 e dal 2018 al 2024. Tali servizi sono ritenuti illecitamente affidati e oggetto di una fatturazione di compensi superiore alle convenzioni stipulate, determinando un presunto danno erariale quantificato in € 1.471.475,36 in via principale ed € 735.371,95 in via subordinata. Contestualmente, in esecuzione del decreto adottato dal Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania, è stato eseguito un sequestro conservativo fino alla concorrenza dell'importo di euro 735.371,95, oltre a rivalutazione monetaria e interessi. Il sequestro ha riguardato 5 immobili di proprietà del Responsabile protempore del settore finanziario, della società affidataria e del gerente di fatto della stessa, rapporti bancari, beni mobili e crediti (inclusi crediti statali e regionali, somme da lavoro dipendente, incarichi retribuiti e trattamenti di fine servizio) individuati presso i Comuni di Flumeri (AV), Rocca San Felice (AV) e San Cipriano d'Aversa (CE).
L'indagine costituisce lo sviluppo di un fascicolo istruttorio sull'illecito conferimento del servizio tributi dell'Ente locale. Dalle attività condotte dalla Compagnia di Ariano Irpino sono emersi gravi profili di criticità sia nella fase genetica delle procedure di affidamento, sia nella successiva gestione del rapporto e nella liquidazione dei compensi. Gli accertamenti hanno evidenziato che tutti gli affidamenti operati - sia di gestione diretta che di mero supporto - sono stati conferiti in violazione dei presupposti normativi indispensabili, determinando un'insanabile illegittimità dei rapporti e la non spettanza dei compensi intascati dalla società. Le Fiamme Gialle hanno inoltre rilevato la totale mancanza di un formale contratto tra l'Ente locale e la società incaricata, nonostante l'adozione delle determine di affidamento.
I soggetti coinvolti avranno ora facoltà di esaminare gli atti depositati presso la Procura Regionale, presentare memorie difensive e documenti a propria discolpa, nonché richiedere di essere convocati dall'Autorità Giudiziaria contabile procedente. L’attività testimonia l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti che incidono sulla corretta gestone delle risorse pubbliche, in collaborazione con la magistratura contabile, a tutela degli interessi finanziari degli enti pubblici e della collettività.