Cronaca
DOMANI I FUNERALI
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Agropoli, omicidio Avallone: nessuna colluttazione prima dello sparo
Antonio Vuolo
21 ottobre 2026 11:22
Eye
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AGROPOLI. Walter Avallone è stato freddato a bruciapelo con un colpo di pistola al collo senza avere, probabilmente, nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo. Ad avvalorare l'ipotesi investigativa di un agguato premeditato si aggiunge l'esito dell'esame autoptico, eseguito ieri presso l'ospedale di Vallo della Lucania: non sono emersi infatti segni di colluttazione sul cadavere del 55enne vigilantes di Eboli rinvenuto, più di una settimana fa, in uno parcheggio della baia di Trentova. Il proiettile, esploso da una pistola semiautomatica calibro 7,65, si è conficcato nella portiera anteriore dell’auto ed è stato sequestrato dagli investigatori. Gli esiti dell’esame autoptico si aggiungono agli elementi raccolti dai carabinieri della Compagnia di Agropoli, impegnati a ricostruire la dinamica dell’agguato e soprattutto le fasi successive all’omicidio. A colpire gli investigatori è la sequenza dei fatti: l’uomo che si trovava in auto con Avallone ha sparato alla gola del vigilantes e, subito dopo, aperto il bagagliaio per prelevare due borsoni. Poi si è  allontanato a piedi, dirigendosi verso il belvedere e facendo perdere le proprie tracce.

Che cosa contenevano le due borse portate via dal killer? E soprattutto, qualcuno lo aspettava in un altro punto per consentirgli di allontanarsi senza essere intercettato? Sono alcuni degli interrogativi al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza, nella speranza di ricostruire gli spostamenti dell’uomo dopo la fuga e individuare eventuali complici. La presenza di numerosi impianti di videosorveglianza nella zona potrebbe rivelarsi decisiva per ricostruire il percorso seguito dall’assassino. Al momento non è stata recuperata l’arma utilizzata per uccidere il 55enne e manca all’appello anche il suo telefono cellulare. Nell’abitacolo della Ford B-Max è stata rinvenuta soltanto una pistola a salve. 

Parallelamente agli accertamenti tecnici, i carabinieri stanno approfondendo la vita privata e professionale di Avallone, incensurato, separato e padre di due figlie. Per ora non sarebbero emersi segnali evidenti che possano far pensare a minacce o situazioni di pericolo prima dell’agguato. L’ex moglie e le figlie sono assistite dall’avvocato Michele Turi, mentre il fratello e la sorella della vittima hanno affidato la tutela dei propri interessi legali all’avvocato Martino Melchionda. Domani mattina, giovedì 22 ottobre, alle ore 10:30 si terranno i funerali presso la chiesa del Sacro Cuore, nel rione Pescara di Eboli.



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