BATTIPAGLIA. Un parterre di grandi artisti e un teatro che, per una sera, ha ritrovato la voce di uno dei suoi maestri. Si è chiusa con un successo la prima edizione del Premio "Aldo Giuffrè", voluto da Assoteatro e ospitato martedì 20 ottobre dal Teatro Sociale che porta il suo nome. Una cerimonia dedicata all'indimenticato attore napoletano, capace di passare dalla farsa al dramma e dal palcoscenico al grande cinema di Sergio Leone e Vittorio De Sica. La serata, con la direzione artistica di Vito Cesaro, è stata condotta da Stefania Cavaliere insieme allo stesso Cesaro e a Francesco Branchetti.
Il Premio alla Carriera a Gabriele Lavia è arrivato con un piccolo anticipo. Il Maestro lo ha ricevuto domenica 18 ottobre, nella serata in cui ha inaugurato la stagione con Le favole di Oscar Wilde, direttamente dalle mani di Elena Giuffrè, moglie di Aldo. Un passaggio carico di emozione, nel quale Lavia ha ricordato quanto i grandi classici restino la vera scuola dell'attore: è nel confronto con le grandi scritture che si formano la voce, il pensiero e il mestiere.
Aprea e Cavallari, due ritratti d'attrice
Il Premio Teatro è andato a Gaia Aprea, interprete di riferimento del teatro classico, che ha attraversato le grandi scritture con originalità e una rara poliedricità. Il Premio Cinema a Simona Cavallari, che si è raccontata al pubblico in una lunga e generosa intervista. Dalla bambina che debuttava a sette anni alla protagonista di Pizza Connection e Squadra Antimafia, ne è emerso il ritratto di un'attrice e di una donna che, dopo una lunga carriera, conserva l'umiltà e il desiderio di crescere. Il più giovane tra i premiati, Davide Sacco, Premio Drammaturgia contemporanea, ha lasciato alla platea una riflessione che va oltre la serata. Per l'autore e regista, il rinnovamento del teatro deve partire proprio dal pubblico: coltivarne la sensibilità e la cultura, restituirgli il tempo dell'ascolto e dell'approfondimento, in un'epoca dominata dalla velocità e da un'offerta spesso povera come quella che scorre sui social.
Applausi anche per due nomi che hanno segnato la cultura napoletana e italiana. Il Premio Fiction e TV è andato a Lina Sastri, che con Aldo Giuffrè aveva condiviso il set di Mi manda Picone e che ha raccontato la madre ne La casa di Ninetta, diventato libro, monologo teatrale e film. Il Premio Musica a Tony Esposito, pioniere del Neapolitan Power e firma di Kalimba de Luna. A rendere viva la memoria di Giuffrè sono stati anche i momenti musicali, un omaggio ai classici della canzone napoletana, con la voce di Carmine Monaco e Claudio Lardo al pianoforte, la maestra Cristina Mazzaccaro e i ragazzi del Laboratorio del Giuffré con le coreografie di Marina Ansalone e alcune gag dell'Aldo televisivo. Hanno strappato applausi a scena aperta e ricordato a tutti la sua straordinaria versatilità di artista.
“Aldo è stato per me un maestro e un amico”, dichiara Vito Cesaro, direttore artistico del Teatro Sociale "Aldo Giuffrè" e attore. “Diceva sempre che il teatro è passione e sangue. Dedicargli un premio era un debito di riconoscenza. Vedere artisti di questo livello emozionarsi nel ricordarlo, e il pubblico rispondere con tanto calore, ci dice che la strada è quella giusta. È solo la prima edizione, ma il Premio Aldo Giuffrè è nato per restare e per crescere insieme alla nostra comunità”. La stagione del Teatro Sociale "Aldo Giuffrè" prosegue domenica 15 novembre con Gianluca Guidi in Diario di un figlio d'arte – Da Dorelli a Sinatra.
Informazioni
Teatro Sociale "Aldo Giuffrè" – Via Guicciardini 35, Battipaglia (SA)
Info: 0828 380392 – 351 6191445