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RISCHIO SICUREZZA URBANA
RISCHIO SICUREZZA URBANA
Capaccio Paestum, stop ai turni notturni e straordinari della Polizia Locale: insorgono i sindacati
Comunicato Stampa
22 ottobre 2026 12:21
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CAPACCIO PAESTUM. Ha suscitato perplessità, a Capaccio Paestum, la decisione del commissario prefettizio, Francesco Cirilli, di sospendere i turni notturni e straordinari della Poliza Locale. I cittadini, infatti, temono che tale stop possa compromette in particolare la sicurezza urbana, specie nelle ore notturne, innescando una recrudescenza dei fenomeni legati a furti nelle abitazioni, incidenti stradali e circolazione di soggetti potenzialmente pericolosi. Al riguardo, l'organizzazione sindacale CSA, nell’esercizio delle proprie prerogative costituzionali e contrattuali di rappresentanza e tutela dei lavoratori dell’ente civico, ha inviato una nota agli organi competenti, tra cui lo stesso commissario ed il prefetto di Salerno. Nota ricevuta anche dalla nostra redazione, che riceviamo e pubblichiamo integralmente.

La CSA di Salerno, premesso che:

1) Con Deliberazione assunta con i poteri della Giunta Comunale n. 35 del 19/10/2026, codesta Amministrazione Commissariale ha disposto la sospensione, con decorrenza dal 1° novembre 2026, dell'efficacia della D.G.C. n. 285/2026 e del piano di lavoro «Estate sicura 2026», con azzeramento dei turni notturni e delle estensioni orarie del personale della Polizia Locale e contestuale riconduzione all'orario contrattuale originario;

2) L'atto motiva tale determinazione con asserite esigenze di contenimento della spesa di personale connesse al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (art. 243-bis TUEL), adducendo l'esaurimento dei presupposti stagionali legati all'afflusso turistico;

3) Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile, con la prescrizione di trasmettere l'informazione preventiva alle OO.SS. entro il 24 ottobre e svolgere l'incontro di confronto entro il 31 ottobre 2026;

CONSIDERATE ED ECCEPITE LE SEGUENTI ILLEGITTIMITÀ E MOTIVI DI MERITO

1. Falsa applicazione del presupposto della "stagionalità" ed erronea assimilazione dei turni notturni al piano estivo

La delibera commissariale si fonda su un palese travisamento dei fatti laddove riconduce la totalità dei turni notturni e delle estensioni al mero «piano estivo». È bene ribadire con assoluta fermezza che i turni notturni non erano affatto legati al piano temporaneo estivo, bensì erano stati strutturalmente istituiti dalla precedente Amministrazione comunale per rispondere alla concreta ed impellente esigenza di contrastare i fenomeni dei furti notturni a danno di abitazioni e attività commerciali. Analogamente, i presidi territoriali fissi e dinamici erano stati disposti non per finalità turistiche, ma per il presidio ed il contrasto diretto ai fenomeni dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell'immigrazione clandestina/irregolare nei punti più sensibili del territorio e nei centri urbani a maggior rischio. Ridurre la sicurezza urbana ad una "variabile estiva" da azzerare a novembre costituisce un vizio di illogicità motivazionale e sviamento dell'azione amministrativa.

2. Inapplicabilità del vincolo di bilancio su entrate vincolate e risorse dedicate (Art. 208 C.d.S., Imposta di Soggiorno e D.L. 23/2026)

La tesi della salvaguardia degli equilibri di bilancio in attuazione del Piano di riequilibrio pluriennale (art. 243-bis TUEL) è destituita di fondamento sotto il profilo contabile:

- Proventi Sanzioni C.d.S.: I dati contabili inequivocabili attestano che dal 1° gennaio al 30 settembre 2026 l'Ente ha incassato una somma pari a circa € 1.350.000,00 a titolo di sanzioni per violazioni del Codice della Strada. Trattasi di somme già accertate e riscosse con vincolo di destinazione per legge (art. 208 D.Lgs. 285/1992).

- Recupero Evasione Imposta di Soggiorno: A tali risorse si aggiungono le somme derivanti dalle capillari attività di accertamento sull'evasione dell'imposta di soggiorno, che ammontano a diverse decine di migliaia di euro, parimenti destinate all'erogazione di servizi e presidi per la sicurezza e la vivibilità urbana.

- Quadro Normativo Speciale: Il D.L. 24 febbraio 2026, n. 23 (convertito in Legge n. 54/2026) autorizza espressamente gli Enti a destinare sia i proventi dell'art. 208 C.d.S. sia l'imposta di soggiorno al finanziamento del lavoro straordinario e dei servizi di potenziamento della Polizia Locale, escludendo tassativamente tali compensi dai limiti di spesa del trattamento accessorio (art. 23, c. 2, D.Lgs. 75/2017). Trattandosi di fondi autonomi e già incassati, il loro congelamento non porta alcun beneficio al riequilibrio finanziario, ma costituisce un'illegittima distrazione di risorse vincolate a danno della tutela del territorio.

3. Grave pregiudizio sull'organico reale, sul personale Part-Time e lesione del legittimo affidamento

Poiché oltre il 60% del personale del Corpo di Polizia Locale è assunto con contratto a tempo parziale (Part-Time), l'azzeramento delle estensioni orarie e la riconduzione all'orario contrattuale originario comporta nei fatti un vero e proprio tracollo operativo dell'organico, riducendo di circa due terzi il monte ore erogabile sul territorio. L'interruzione del servizio alle 21:00/22:00 lascia la fascia notturna (22:00 - 04:00) completamente scoperta, esponendo la popolazione ai reati predatori ed all'abbandono di rifiuti e illeciti ambientali. Inoltre, la misura incide gravemente sul trattamento economico di lavoratori a basso reddito che avevano fatto affidamento sulla continuità della programmazione, in violazione delle tutele di buona fede e correttezza nell'esecuzione dei rapporti di lavoro.

4. Violazione insanabile delle procedure di Relazione Sindacale (Artt. 4, 5 e 7 CCNL Comparto Funzioni Locali)

L'adozione di un provvedimento immediatamente esecutivo, con efficacia fissata al 1° novembre 2026, unitamente alla fissazione dell'informativa al 24 ottobre ed al confronto entro il 31 ottobre, capovolge la sequenza logico-giuridica stabilita dalla contrattazione collettiva nazionale. L'articolazione dell'orario di lavoro e i turni richiedono il confronto preventivo ed effettivo prima  dell'adozione dell'atto esecutivo. Ridurre il confronto ad una mera ratifica ex post di scelte imperative già prese ed esecutive configura una grave lesione delle prerogative della CSA FIADEL CISAL e costituisce gli estremi per l'impugnazione per condotta antisindacale ex art. 28 L. 300/1970.

5. Inosservanza delle tutele in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.Lgs. 81/2008)

Un taglio drastico delle ore e la modifica delle turnazioni impongono una contestuale ed oggettiva ridistribuzione dei carichi di lavoro sul personale in servizio, con potenziale insorgenza di fattori di rischio da stress lavoro-correlato. L'Amministrazione non può sospendere o riorganizzare i turni a tutela della sicurezza senza aver preventivamente coinvolto il Medico Competente, il Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), nonché aggiornato il documento di valutazione dei rischi (DVR) ai sensi degli artt. 18, 28, 29 e 41 del D.Lgs. 81/2008.

TUTTO CIÒ PREMESSO, CONSIDERATO ED ECCEPITE LE VIGENTI ILLEGITTIMITÀ, LA SCRIVENTE O.S. CSA CHIEDE

1. LA REVOCA O LA SOSPENSIONE IMMEDIATA IN AUTOTUTELA della Deliberazione del Commissario Straordinario n. 35 del 19/10/2026 e di tutti i conseguenti ordini di servizio, bloccando gli effetti stabiliti per il 1° novembre 2026;

2. L'IMMEDIATO IMPIEGO DELLE RISORSE VINCOLATE C.D.S. (CIRCA € 1.350.000,00 INCASSATI) E DELL'IMPOSTA DI SOGGIORNO EVASA RECUPERATA, utilizzandole ai sensi del D.L. 23/2026 (L. 54/2026) per la prosecuzione dei turni notturni per il contrasto ai furti e dei presidi contro lo spaccio e l'immigrazione clandestina;

3. L'APERTURA DI UN TAVOLO DI REALE CONFRONTO E CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA avente ad oggetto la programmazione dei turni, l'utilizzo delle risorse del Fondo di cui alla det. 655/2026 e la tutela occupazionale ed economica del personale Part-Time;

4. L'ATTIVAZIONE IMMEDIATA DELLE PROCEDURE EX D.LGS. 81/2008, previa consultazione di RLS, Medico Competente e RSPP sulla sostenibilità dei carichi di lavoro.



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