MONDRAGONE. Un uomo del posto, classe 1971, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, perché gravemente indiziato dei reati di tentata estorsione e maltrattamenti contro familiari, ai danni della madre convivente. L’intervento dei militari dell’Arma è scattato a seguito di una richiesta di aiuto da parte della sorella dell’uomo, che avrebbe segnalato una situazione di forte tensione all’interno dell’abitazione familiare. Secondo quanto riferito, il fratello avrebbe minacciato di morte la madre, tentando di costringerla a consegnargli la somma di 1.000 euro per esigenze personali non meglio precisate. La situazione sarebbe proseguita anche in presenza dei carabinieri, intervenuti sul posto per riportare la calma. Di fronte al perdurare delle minacce, i militari hanno bloccato l’uomo e lo hanno accompagnato in caserma per gli adempimenti di rito. La donna ha successivamente formalizzato una denuncia, fornendo una ricostruzione dettagliata dei fatti. Al termine delle procedure, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La vicenda è ora al vaglio degli organi competenti. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.
Intervento dei Carabinieri nella serata di ieri 21 ottobre a Mondragone, in provincia di Caserta, dove un uomo di 42 anni, originario di Acerra, è stato deferito in stato di libertà perché ritenuto gravemente indiziato di rapina, furto e tentata rapina ai danni di alcuni familiari residenti nella città del litorale domizio. L’intervento è scattato a seguito di una richiesta pervenuta al numero di emergenza 112. I militari della locale Stazione dei Carabinieri, insieme ai colleghi della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone, hanno raggiunto l’abitazione del richiedente, individuando l’uomo che, secondo quanto ricostruito, avrebbe tentato di nascondersi sotto un’autovettura parcheggiata nel cortile dell’abitazione. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che il 42enne, per motivi non ancora chiariti, avrebbe minacciato la madre con un coltello da cucina, costringendola a consegnargli 1.120 euro. Successivamente, dalla stessa abitazione avrebbe sottratto un marsupio appartenente al fratello, contenente 80 euro. La vicenda sarebbe poi proseguita nell’abitazione della sorella, situata a breve distanza, dove l’uomo avrebbe nuovamente minacciato la familiare con lo stesso coltello, nel tentativo di ottenere altro denaro. L’arma è stata sottoposta a sequestro dai Carabinieri. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria competente per le valutazioni del caso. La posizione dell’indagato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti con sentenza definitiva.