Sanità
LA QUESTIONE
LA QUESTIONE
Medicina Nucleare di Battipaglia, Tomasco (Nursind) chiede chiarezza sul partenariato: "Servono trasparenza e tutela dei lavoratori"
Comunicato Stampa
23 ottobre 2026 09:31
Eye
  548

BATTIPAGLIA. Chiarezza sui costi, sulle modalità di aggiudicazione e sulle ricadute organizzative del partenariato pubblico-privato per la riattivazione della Medicina Nucleare dell’Ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia. È quanto chiede il Nursind Salerno, che sollecita l’Asl a fornire risposte puntuali su un’operazione dal valore complessivo stimato di 32,94 milioni di euro, con un investimento iniziale del concessionario di circa 6,38 milioni e una concessione decennale. "Non sosteniamo che vi siano irregolarità, ma riteniamo doveroso capire come sia stata verificata la convenienza economica dell’offerta, considerato che alla gara ha partecipato un solo concorrente, il raggruppamento Medipass–Morviducci, aggiudicatario con 100 punti su 100 e un ribasso dello 0,10%", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.

Tra i punti da chiarire anche la differenza nei dati sul fabbisogno sanitario: 15.616 prestazioni annue indicate negli atti del 2024, contro le 6.769 riportate nei provvedimenti successivi del 2025 e del 2026. Il sindacato chiede inoltre di conoscere l’analisi economica che ha giustificato la scelta del partenariato rispetto alla gestione pubblica diretta. "Non parliamo soltanto di apparecchiature e locali, ma di un servizio sanitario essenziale, con ricadute dirette sull’assistenza e sul personale. Vogliamo capire quali vantaggi concreti garantisca questa formula e quali tutele siano previste per i lavoratori", prosegue Tomasco. Il Nursind giudica insufficienti i chiarimenti forniti dall’Asl il 22 ottobre 2026 e ha richiesto l’accesso alla documentazione economica e contrattuale, spiegazioni sui punteggi assegnati e l’apertura di un confronto sindacale. "Siamo favorevoli alla riattivazione della Medicina Nucleare di Battipaglia, fondamentale per i cittadini e per la diagnosi delle patologie oncologiche. Ma occorre dimostrare che la soluzione scelta assicuri il miglior utilizzo delle risorse pubbliche, la qualità dell’assistenza e la tutela dei lavoratori. La sanità pubblica va potenziata, non affidata ai privati senza un confronto trasparente sulle alternative", conclude Tomasco.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP