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Bagnoli, chiesta maggiore trasparenza sull'andamento dei lavori
Comunicato Stampa
23 ottobre 2026 13:21
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NAPOLI. Un’interrogazione in forma scritta è stata presentata al sindaco Manfredi, nonché Commissario Straordinario di Governo per la bonifica e la rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli-Coroglio, in merito alle criticità ancora esistenti e agli eventuali rischi per la salute pubblica. Nello specifico si chiede trasparenza sulle procedure adottate e sull’andamento dei lavori.

Al Sindaco del Comune di Napoli

Al Presidente del Consiglio comunale di Napoli

Al Segretario generale del Comune di Napoli

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE

Oggetto: Bonifica dell'area SIN Bagnoli-Coroglio – Progetti definitivi di bonifica del Lotto 2 Parco Urbano e del sub-lotto 7 Sedime Infrastrutture. Criticità tecniche rilevate da ISPRA e ARPAC, rispetto dei termini della Conferenza di servizi e verifica dell'attuazione delle prescrizioni ambientali.

Il sottoscritto Consigliere comunale Giorgio Longobardi,

premesso che

• l'area di Bagnoli-Coroglio costituisce un sito di rilevante interesse nazionale, interessato da interventi di bonifica ambientale e rigenerazione urbana di particolare complessità e rilevanza per la salute pubblica, la tutela dell'ambiente e il futuro assetto urbanistico del territorio;

• con nota prot. CSB-0000499-P del 20 novembre 2023, il Commissario straordinario per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell'area di Bagnoli-Coroglio ha indetto la Conferenza di servizi per l'approvazione dei progetti definitivi di bonifica del Lotto 2 Parco Urbano e del sub-lotto 7 Sedime Infrastrutture;

• il termine indicato per la presentazione delle determinazioni delle amministrazioni partecipanti era fissato al 20 dicembre 2023;

• con verbale prot. CSB-0000592-P del 28 dicembre 2023, la Conferenza di servizi è stata conclusa con esito favorevole;

• con decreto commissariale n. 10 del 29 dicembre 2023 sono stati approvati i suddetti progetti, con prescrizioni e raccomandazioni, comprese quelle contenute nei pareri tecnici congiunti di ISPRA e ARPAC pervenuti oltre il termine inizialmente previsto;

• dalla documentazione esaminata risulta che la precedente Conferenza di servizi relativa ai medesimi progetti aveva avuto esito non favorevole, a seguito del dissenso motivato espresso da ISPRA congiuntamente ad ARPAC, circostanza che aveva comportato la richiesta a Invitalia di una revisione degli elaborati progettuali;

considerato che

• nella relazione tecnica istruttoria di ISPRA e ARPAC del dicembre 2023 sono state evidenziate criticità riguardanti l'affidabilità delle stime di recupero dei terreni trattati, la variabilità dei risultati dei test pilota e il mancato raggiungimento degli obiettivi di bonifica per alcune frazioni e sostanze;

• nella medesima relazione sono state formulate osservazioni sulla stima delle percentuali di terreno recuperabile attraverso il soil washing, il desorbimento termico e i trattamenti combinati, chiedendo una rivalutazione dei quantitativi recuperabili e dei residui destinati allo smaltimento;

• ISPRA e ARPAC hanno richiesto approfondimenti sulla scelta della messa in sicurezza in luogo della bonifica, con particolare riferimento ai volumi di terreno recuperabili, ai quantitativi da smaltire e alle limitazioni d'uso conseguenti;

• sono state richieste ulteriori verifiche sul rischio di volatilizzazione degli inquinanti, sulle concentrazioni residue in alcuni poligoni e sull'eventuale necessità di intervenire anche sui livelli saturi del terreno;

• la relazione tecnica ha inoltre richiamato l'andamento delle concentrazioni di alcuni contaminanti nelle acque sotterranee nel periodo 2019-2023, chiedendo verifiche e modalità di collaudo da concordare con gli enti di controllo;

• il decreto commissariale ha recepito formalmente le prescrizioni, prevedendone l'attuazione da parte del soggetto attuatore, ma la documentazione attualmente disponibile al sottoscritto/a non consente di verificare in modo completo l'effettiva esecuzione delle attività prescritte e i relativi esiti;

rilevato inoltre che

• la Conferenza di servizi è stata indetta il 20 novembre 2023 e il verbale conclusivo reca la data del 28 dicembre 2023;

• nella documentazione disponibile compare una nota della Struttura commissariale dell'11 dicembre 2023 che richiama l'assenza di sospensione dei termini della Conferenza di servizi;

• il decreto commissariale dà atto della ricezione oltre termine dei pareri tecnici di ISPRA e ARPAC, pur disponendone il recepimento in ragione della rilevanza delle valutazioni e delle prescrizioni ambientali;

• tali circostanze rendono opportuno chiarire, anche con riferimento alla disciplina speciale applicabile, le modalità di computo dei termini procedimentali e le ragioni della conclusione della Conferenza in data successiva al termine di trenta giorni decorrente dall'indizione;

• il Comune di Napoli partecipa al procedimento attraverso i propri uffici competenti in materia urbanistica, ambientale, paesaggistica, di tutela del verde e di difesa idrogeologica e deve poter verificare, nell'ambito delle proprie attribuzioni, che gli interventi siano realizzati nel rispetto delle condizioni poste a tutela del territorio e della popolazione;

tutto ciò premesso e considerato, interroga il Sindaco per sapere:

1. Se l'Amministrazione comunale sia in possesso della documentazione progettuale definitiva aggiornata, comprensiva di tutti gli elaborati revisionati da Invitalia e delle risposte integrali alle osservazioni formulate da ISPRA e ARPAC, e se tale documentazione sia stata trasmessa e resa disponibile a tutti gli uffici comunali competenti.

2. Quali verifiche siano state effettuate dal Comune per accertare che le criticità tecniche evidenziate da ISPRA e ARPAC siano state effettivamente superate e che le prescrizioni recepite nel decreto commissariale n. 10 del 29 dicembre 2023 siano state tradotte in specifici obblighi esecutivi, controllabili e verificabili.

3. Se il Comune disponga di una relazione aggiornata sulle percentuali effettive di abbattimento degli inquinanti e sui quantitativi di terreno recuperabili mediante soil washing, desorbimento termico e trattamenti combinati, e se tali stime siano state rivalutate alla luce delle osservazioni formulate dagli enti tecnici.

4. Quali controlli siano stati svolti, o siano programmati, per verificare il rischio di volatilizzazione degli inquinanti nei poligoni individuati da ISPRA e ARPAC e per accertare l'eventuale necessità di estendere gli interventi ai livelli saturi del terreno.

5. Quali dati aggiornati siano disponibili in merito alla qualità delle acque sotterranee nell'area interessata dagli interventi e se siano stati acquisiti i risultati delle campagne di monitoraggio successive al periodo 2019-2023 richiamato nella relazione tecnica istruttoria.

6. Se siano state definite e formalizzate, in accordo con gli enti di controllo, le modalità di collaudo dei fondi scavo, di verifica del raggiungimento degli obiettivi di bonifica e di eventuale gestione delle anomalie riscontrate durante le lavorazioni.

7. Quali motivazioni tecniche e ambientali giustifichino il ricorso alla messa in sicurezza in luogo della bonifica completa in determinate aree, quali limitazioni d'uso ne derivino e come tali limitazioni siano compatibili con la destinazione a Parco Urbano e con la prevista fruizione pubblica.

8. Se siano stati aggiornati i bilanci di massa dei terreni trattati, i quantitativi destinati al recupero e quelli destinati allo smaltimento e se il Comune abbia acquisito documentazione idonea a verificare la corrispondenza fra stime progettuali, quantità effettivamente trattate e materiali effettivamente conferiti agli impianti autorizzati.

9. Quali verifiche siano state svolte in ordine alla sequenza procedimentale della Conferenza di servizi, con particolare riferimento al termine di trenta giorni decorrente dall'indizione del 20 novembre 2023, alla chiusura del procedimento in data 28 dicembre 2023 e alla ricezione dei pareri ISPRA-ARPAC oltre il termine indicato. Si chiede, in particolare, se gli uffici comunali abbiano formulato osservazioni in merito alla regolarità procedimentale e quale sia stata la valutazione giuridica acquisita dall'Amministrazione.

10. Se il Comune abbia ricevuto dai soggetti attuatori un cronoprogramma aggiornato degli interventi e una relazione sullo stato di attuazione delle prescrizioni, con indicazione dei controlli già eseguiti, dei controlli ancora da effettuare e dei soggetti responsabili della loro verifica.

11. Quali misure siano state adottate per assicurare la tutela delle alberature esistenti, il corretto ripristino delle aree di cantiere e il rispetto delle prescrizioni comunali e della Soprintendenza in materia paesaggistica, anche con riferimento alla successiva fruizione pubblica del Parco Urbano.

12. Se il Sindaco ritenga opportuno promuovere, nell'ambito delle competenze comunali e in coordinamento con gli enti preposti, un aggiornamento pubblico sullo stato della bonifica, con pubblicazione dei dati di monitoraggio ambientale, delle prescrizioni impartite, del loro stato di attuazione e dei risultati delle verifiche effettuate.

13. Se l'Amministrazione intenda richiedere formalmente al Commissario straordinario e a Invitalia la trasmissione di tutta la documentazione necessaria a verificare l'effettivo adempimento delle prescrizioni ambientali, rendendone conoscibili gli esiti al Consiglio comunale e alla cittadinanza nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Si chiede risposta scritta e orale in Consiglio comunale, con trasmissione, ove disponibile e ostensibile, della documentazione richiamata nella presente interrogazione.

 



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