POZZUOLI. Sono scattati otto arresti per la violenta aggressione ai danni del 34enne tifoso del Portici, Mario Spedaliere, colpito con una mazza da baseball al termine della partita di calcio disputata a Pozzuoli e ridotto in fin di vita. Le accuse variano da rissa aggravata e lesioni gravissime. Si tratta della prima applicazione in Italia del decreto legge scattato pochi giorni fa dopo i fatti di Milano. Tra i fermati dai carabinieri di Pozzuoli c’è anche il 19enne ritenuto responsabile dell'aggressione - a colpi di spranga - del tifoso 34enne. Decisive le immagini al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, mentre il presunto esecutore del colpo più grave avrebbe ammesso di aver preso parte alla rissa o all'aggressione sfociata in un episodio tanto grave.
COMUNICATO STAMPA
Nella notte appena trascorsa, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza differita di otto soggetti, sette di Pozzuoli e uno di Portici, per rissa aggravata in concorso, in ordine agli scontri avvenuti domenica 25 ottobre tra i tifosi della Puteolana e del Portici. Le attività investigative intraprese nell’immediatezza dei fatti dagli agenti del Commissariato di Pozzuoli unitamente alla Digos e ai militari della Compagnia di Pozzuoli hanno permesso di identificare parte degli ultras che hanno preso parte agli scontri. Dei soggetti tratti in arresto 5 sono maggiorenni e 3 minorenni. Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti in questione, sono emersi elementi a carico dei predetti in relazione alle ferite procurate al giovane tifoso del Portici e pertanto tutti i soggetti coinvolti sono stati denunciati per lesioni gravissime. In relazione a tale ultima evidenza, sono in corso approfondimenti finalizzati a riscontrarne la dinamica e gli elementi di responsabilità. All’esito della attività 4 maggiorenni sono stati associati presso la casa circondariale di Poggioreale, uno è stato posto agli arresti domiciliari, mentre i minorenni sono stati condotti presso il CPA dei Colli Aminei.