Cronaca
DAI CARABINIERI
DAI CARABINIERI
Napoli, arrestato presunto vertice del clan "Vanella-Grassi"
Comunicato Stampa
27 ottobre 2026 14:09
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NAPOLI. Di intesa con il Procuratore della Repubblica si comunica che i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli — Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un attuale esponente di vertice del clan della "Vanella-Grassi", operante nell'area nord di Napoli gravemente indiziato del delitto di cui all'art. 416 bis c.p. . 

Il provvedimento trae origine da un procedimento relativo alla ricostruzione degli assetti e delle dinamiche interne al sodalizio camorristico, storicamente radicato nei quartieri di Secondigliano e Scampia. Il clan, secondo la prospettazione accusatoria, avrebbe mantenuto la propria operatività anche attraverso la gestione delle piazze di spaccio e delle attività estorsive, nonché mediante il sostegno economico agli affiliati detenuti e ai loro familiari. Le risultanze investigative, fondate in particolare sulle dichiarazioni di più collaboratori di giustizia, riscontrate dall'attività investigativa condotta dai militari operanti, hanno consentito di: 

ricostruire l'evoluzione degli equilibri criminali all'interno della "Vanella Grassi" e il ruolo verticistico che avrebbe assunto l'indagato dopo la detenzione di altri esponenti di vertice e, in particolare, del padre attualmente detenuto in regine di 41 bis o.p.; 

delineare il contributo di rilievo che sarebbe stato attribuito all'indagato nell'organizzazione e nella direzione delle attività del sodalizio, anche attraverso disposizioni impartite dall'interno degli istituti penitenziari durante la sua detenzione; 

evidenziare i rapporti dell'indagato con altri appartenenti al clan, nonché la gestione delle risorse economiche destinate al mantenimento dell'organizzazione e ai sostegno degli affiliati detenuti; ricostruire la continuità operativa del gruppo criminale e la sua capacità di incidere sugli assetti camorristici del territorio. 

Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari ed è soggetto ai mezzi di impugnazione previsti dalla legge. La persona indagata deve considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva. 



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