EBOLI. Niente ergastolo per i fratelli Celso, accusati dell’omicidio di Mario Solimeno, il 29enne artigiano ucciso a colpi di pistola nel rione Pescara, ad Eboli, il 29 settembre del 2022. I giudici della Corte d’Assise di Salerno hanno condannato in primo grado Giuseppe Celso a 15 anni e 8 mesi di reclusione ed i fratelli Felice e Gaetano a 14 anni e 8 mesi ciascuno, escludendo per tutti e tre le aggravanti della premeditazione e della recidiva. Alla base dell’agguato che costò la vita al 29enne, una violenta “faida” tra bande di pusher rivali per la gestione dello spaccio di stupefacenti nel rione Pescara. Solimeno era in auto con il fratello quando scattò l'agguato a colpi di pistola. Ferito gravemente alla testa, rimasto paralizzato dal collo in giù, morì dopo un mese di ricovero a Napoli. Le indagini della Procura e dei Carabinieri del Comando provinciale di Salerno portarono all’individuazione ed all'arresto di tre fratelli: Giuseppe, Felice e Gaetano Celso, tutti con precedenti. Pubblicate le motivazioni della sentenza, la Procura e le parti civili faranno ricorso in Corte d’Appello d’Assise.