Eventi
L'INCONTRO
L'INCONTRO
Beyounder all’Unisa: confronto con gli studenti per imparare a riconoscere controllo e scegliere relazioni libere
Comunicato Stampa
04 novembre 2026 16:36
Eye
  187

FISCIANO. La prevenzione della violenza di genere passa anche dalla capacità di riconoscere quei comportamenti che, spesso mascherati da manifestazioni d’amore o di interesse, possono trasformarsi in forme di controllo, possesso e sopraffazione. È stato questo il filo conduttore dell’incontro “L’identità oltre il genere, dentro le relazioni. Riconoscere il controllo, scegliere relazioni libere”, svoltosi martedì 3 novembre presso l’Università degli Studi di Salerno, nella Sala Biagio Agnes del campus di Fisciano.

L’iniziativa, promossa nell’ambito di Beyounder – L’identità oltre il genere, progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, è stata curata dall’Università degli Studi di Salerno, attraverso il Dipartimento di Farmacia (DIFARMA), nell’ambito del programma Unisa Pari Opportunità, in collaborazione con il Consorzio Sociale AGORÀ S10, coordinatore e capofila del progetto.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Magnifico Rettore prof. Virgilio D’Antonio, del direttore del DIFARMA prof. Gianluca Sbardella, del delegato alla Terza Missione/Valorizzazione delle Conoscenze e Trasferimento Tecnologico prof. Orlando Troisi, della delegata del Rettore alle Pari Opportunità prof.ssa Valeria Giordano, del delegato del Rettore al Benessere e Counseling psicologico prof. Mauro Cozzolino, della delegata alle Pari Opportunità del DIFARMA prof.ssa Patrizia Gazzero, del direttore del Consorzio Sociale AGORÀ S10 dott. Giovanni Russo. L’incontro è stato moderato dalla prof.ssa Clara Bassano, componente Commissione per la Valorizzazione delle Conoscenze DIFARMA UNISA.

“L’Università non è solo un luogo di formazione, ma un vero incubatore di cittadinanza – ha dichiarato in apertura il Rettore D’Antonio - Abbiamo il dovere di formare tutta la nostra comunità verso una sensibilità forte sui temi centrali della nostra società, come quello fondamentale della violenza di genere”.

“L’Università - ha sottolineato la prof.ssa Bassano - vuole rafforzare il proprio ruolo nella crescita e nello sviluppo del territorio, promuovendo un ‘Sistema Locale di Servizio Intelligente’: uno spazio di condivisione e dialogo tra istituzioni e comunità, fondato sulla sostenibilità etica, sociale ed economica. Una visione che, come indicato dal Rettore, prof. Virgilio D’Antonio, mette al centro le persone, il diritto di vivere relazioni libere, senza rinunciare alla propria identità e libertà in un’ottica innovativa, inclusiva e di miglioramento della qualità della vita e del benessere ‘one health”.

A presentare la visione e gli obiettivi di Beyounder è stata la dott.ssa Antonella Ianniello, Project Manager del progetto, che ha richiamato il valore di un intervento capace di agire non soltanto sulle manifestazioni della violenza, ma soprattutto sui modelli culturali, sugli stereotipi e sulle dinamiche relazionali che possono alimentarla.

“La prevenzione – ha dichiarato Antonella Ianniello - deve cominciare molto prima che la violenza si manifesti. Dobbiamo lavorare sulla cultura delle relazioni, aiutando soprattutto le giovani generazioni a riconoscere quei comportamenti di controllo e possesso che troppo spesso vengono confusi con l’amore. Con Beyounder vogliamo promuovere un cambiamento culturale che metta al centro la persona, la sua identità e il suo diritto di essere libera. Una relazione sana non limita, non condiziona e non pretende di possedere: si fonda sul rispetto, sulla reciprocità e sulla libertà di scelta”.

Il confronto è proseguito con gli approfondimenti della dott.ssa Federica Mirra, psicologa del Centro Antiviolenza No Violence, che ha analizzato le dinamiche del controllo nelle relazioni, soffermandosi su gelosia, isolamento, svalutazione e progressiva perdita di autonomia, e della   dott.ssa Gabriella Marano, psicologa forense e criminologa, che ha affrontato il passaggio dall’amore al possesso, i meccanismi della manipolazione affettiva, la violenza digitale e i segnali che possono precedere un’escalation violenta.

L’intervento della dott.ssa Marano si inserisce in una collaborazione già avviata nell’ambito di Beyounder e destinata a proseguire, con l’obiettivo di dare continuità al percorso di approfondimento e sensibilizzazione, rafforzando le occasioni di confronto e prevenzione rivolte soprattutto alle giovani generazioni.

A chiudere i lavori è stato il Prorettore dell’Università di Salerno prof. Pietro Campiglia, che ha ribadito l’importanza di promuovere – nei luoghi universitari – occasioni di dialogo e confronto sul tema del rispetto dell’altro. Un’importanza testimoniata anche dalla partecipazione nutrita che l’evento in Ateneo ha saputo raccogliere tra i giovani.

L’appuntamento all’Università di Salerno conferma la vocazione di Beyounder a costruire occasioni di sensibilizzazione e partecipazione, coinvolgendo istituzioni, professionisti e comunità educanti. Perché contrastare la violenza significa anche imparare a riconoscerla nelle sue forme meno evidenti e promuovere, fin dalle giovani generazioni, una cultura delle relazioni fondata sulla libertà, sulla consapevolezza e sul rispetto dell’altro.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP