CARINARO. L’intervento dei militari della Stazione di Gricignano di Aversa nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. Sequestrate 16 bustine di hashish, tre involucri di cocaina e tre proiettili di diverso calibro. Un’attività di controllo mirata al contrasto del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti ha portato alla denuncia in stato di libertà di un minorenne a Carinaro. L’intervento è stato condoto nel pomeriggio di ieri 5 novembre dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa, impegnati in uno specifico servizio di prevenzione e repressione dei fenomeni legati allo spaccio di droga. Nel corso degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno proceduto a una perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un ragazzo di 17 anni, residente a Carinaro, che ha consentito di rinvenire un quantitativo di sostanze stupefacenti suddiviso in diverse confezioni, oltre ad alcune munizioni. In particolare, sono state recuperate 16 bustine di plastica contenenti hashish, per un peso complessivo di 34 grammi, e tre involucri termosaldati con cocaina, per un peso complessivo di 1,3 grammi. Nel corso della stessa attività sono stati inoltre rinvenuti tre proiettili, uno dei quali calibro 9 e gli altri due di calibro 6,65. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale e debitamente custodito in attesa del successivo deposito presso l’Ufficio Corpi di Reato. Alla luce di quanto accertato il giovane è stato deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria competente per i minorenni, informata dai militari dell’Arma. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità della persona denunciata dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
SAN PRISCO (CE). TENTA LA FUGA DOPO AVER CEDUTO UNA DOSE DI COCAINA: ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO UN INSEGUIMENTO PER LE VIE CITTADINE
L’attività dei militari della locale Stazione, con il supporto della Sezione Radiomobile di Caserta, ha consentito di bloccare il presunto spacciatore e sequestrare la sostanza stupefacente e il denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Un controllo del territorio che si è trasformato in un intervento operativo per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. È quanto accaduto nel pomeriggio di ieri 5 novembre a San Prisco, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un giovane con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e fuga pericolosa. I militari dell’Arma, impegnati nei consueti servizi di prevenzione e controllo del territorio, stavano transitando in via Stellato quando hanno notato il giovane mentre cedeva una dose di cocaina a un presunto acquirente. Accortosi della presenza dei Carabinieri e ormai scoperto, il giovane avrebbe tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga a bordo di una Mercedes Classe A di colore nero. Ne è scaturito un inseguimento lungo le vie cittadine, durante il quale i militari hanno mantenuto il controllo della situazione, adottando le necessarie cautele per evitare rischi per gli altri utenti della strada.
Determinante si è rivelato anche il tempestivo supporto dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, intervenuti in ausilio ai colleghi della Stazione di San Prisco. L’azione coordinata delle pattuglie ha consentito di intercettare e bloccare l’autovettura in via San Giovanni, mettendo fine alla fuga in condizioni di sicurezza. Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, il giovane, un 21enne di origini albanesi senza fissa dimora, è stato trovato in possesso di 140 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori presumibilmente riconducibile all’attività di spaccio. Il denaro è stato sottoposto a sequestro insieme alla sostanza stupefacente. Al termine degli accertamenti, è stato dichiarato in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza, in attesa di essere condotto davanti all’Autorità giudiziaria per il giudizio direttissimo. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.