Ambiente
IN VAL D'AGRI
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Parco del Cilento protagonista "Naiadi 2026": al centro del confronto il futuro delle aree protette
Comunicato Stampa
06 novembre 2026 10:41
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NEMOLI. Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegresi organizza “Naiadi 2026”, in programma dal 5 al 7 novembre a Nemoli (PZ), presso il suggestivo scenario del Lago Sirino, tre giornate dedicate all’ambiente, alla biodiversità e allo sviluppo sostenibile. Tre giornate di incontri, approfondimenti e confronto dedicate all’ambiente, alla tutela della biodiversità e alle nuove prospettive di sviluppo sostenibile. Un'importante occasione di dialogo che coinvolgerà istituzioni, mondo accademico, enti di ricerca, amministratori locali e rappresentanti del sistema nazionale delle aree protette.

Tra i protagonisti dell’iniziativa anche il Presidente e il Direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che parteciperanno al confronto dal titolo “Tra Mari e Monti – Le aree protette patrimonio nazionale”. L’incontro riunirà presidenti, commissari e rappresentanti di numerosi parchi nazionali e regionali, aree marine protette e associazioni ambientaliste.

Dal Cilento al Pollino, dal Matese alla Sila, passando per la Murgia Materana e il Vulture, il dibattito offrirà l’opportunità di mettere a confronto esperienze, strategie e modelli di gestione, valorizzando il ruolo delle aree protette come custodi di un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale di straordinario valore per il Paese.

In questo contesto assume particolare significato anche l'esperienza di collaborazione avviata nel 2025 con la sottoscrizione dell'accordo “Parchi del Sud – Link building”, una collaborazione interistituzionale unica nel suo genere, nata con l'obiettivo di costruire una rete tra quattro Parchi e promuovere proposte turistiche integrate, sostenibili e innovative, nel pieno rispetto dei paesaggi e delle identità locali. L'accordo punta a valorizzare le infrastrutture verdi, i cammini, le ciclovie e i numerosi itinerari tematici che attraversano queste straordinarie riserve naturali, favorendo nuove opportunità di fruizione e conoscenza dei territori. Un sistema che, nel suo insieme, interessa oltre 500.000 ettari di paesaggio, tra Campania, Basilicata e Calabria, custodendo un patrimonio di biodiversità di inestimabile valore.

“Un'esperienza concreta che dimostra come la cooperazione tra le aree protette possa diventare uno strumento strategico non soltanto per rafforzare le politiche di conservazione ambientale, ma anche per costruire nuove prospettive di sviluppo economico e turistico, capaci di generare valore per le comunità locali” dichiara il Presidente Giuseppe Coccorullo.

“Il confronto di Nemoli - afferma Il Direttore Romano Gregorio - rappresenta dunque un'importante occasione per rilanciare una visione condivisa del sistema delle aree protette: realtà chiamate a lavorare in rete, superando i confini amministrativi e territoriali, per tutelare il patrimonio naturale e promuovere modelli di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle identità locali e sulla collaborazione istituzionale.



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