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Napoli-Lazio 4-3, a firmare la rimonta fu Cavani nel 2011
Giuseppe Crescibene
07 novembre 2026 10:46
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NAPOLI. Napoli-Lazio alle 12:30 evoca una sola partita nella mente dei tifosi partenopei: 4-3, il pallonetto di Cavani ed uno stadio che esplode sognando lo scudetto. Il 3 aprile del 2011, davanti a circa 60.000 spettatori, il Napoli di Mazzarri ospita la Lazio di Reja, accolto con fiori ed ovazione da parte del popolo azzurro che non si è dimenticato del suo condottiero dalla Serie C alla Serie A.

La trentunesima giornata di campionato vede il Napoli a 6 punti dal Milan capolista (i rossoneri hanno una partita in più dopo aver vinto il derby 3-0), un'occasione troppo ghiotta da sprecare con la squadra capitolina al quinto posto. La sfida, però, inizia in modo molto negativo: Mauri nel primo tempo e poi Dias ad inizio secondo tempo portano il risultato sullo 0-2.

La rimonta inizia con il colpo di testa di Dossena al 60' e dopo solamente 2' Cavani pareggia il risultato. La partita sembra prendere la direzione della squadra campana, ma al 68' Aronica sigla un autorete. Brocchi segnerebbe il quarto gol con un tiro dalla distanza, il pallone colpisce la traversa e supera la linea di porta: l'arbitro non vede. All'82' Biava atterra Cavani in area, calcio di rigore e cartellino rosso: il Matador segna il 3-3. Dopo 6', l'uruguagio con un pallonetto porta il Napoli avanti facendo esplodere il San Paolo. La vittoria porta gli azzurri davanti all'Inter, al secondo posto, ed a 3 punti dal Milan.

Alla fine della stagione, il Napoli non vincerà lo scudetto, ma tornerà in Champions League dopo più di 20 anni. Napoli-Lazio alle 12:30 non sarà mai una gara come le altre.



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