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NUOVO IMPEGNO
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Capaccio Paestum, Amministrative 2027: Emanuele Sica torna in campo
Comunicato Stampa
08 novembre 2026 09:41
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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, il seguente comunicato stampa inviato, alla nostra redazione, dall'ex presidente del Consiglio comunale di Capaccio Paestum, Emanuele Sica (nella foto).

Capaccio Paestum attraversa una delle fasi più delicate della propria storia politica e amministrativa. Le vicende degli ultimi anni, culminate nell'ennesima interruzione anticipata della consiliatura e nel conseguente commissariamento, hanno alimentato un clima di incertezza, aggravato dalle difficoltà delle famiglie, dalle criticità del sistema economico-produttivo e dalla precaria situazione finanziaria dell'Ente. Una condizione che impone non solo una riflessione rigorosa sulle responsabilità politiche delle recenti esperienze amministrative, ma deve soprattutto segnare l'inizio di una nuova fase, fondata sulla ricostruzione della fiducia nelle istituzioni, sulla pacificazione del tessuto politico e sociale e su una concreta prospettiva di rilancio.

La nostra città possiede un patrimonio straordinario di risorse umane, imprenditoriali, archeologiche, ambientali e paesaggistiche. Potenzialità che, se adeguatamente valorizzate attraverso una programmazione seria, onesta e lungimirante, possono tornare a generare sviluppo, occupazione e benessere diffuso. È con questa consapevolezza, e con la convinzione di poter contribuire concretamente a un percorso di cambiamento, che ho deciso di rinnovare il mio impegno politico in vista delle elezioni amministrative del 2027.

Una scelta convinta, ponderata e determinata, che non nasce da calcoli di convenienza né dipende dalle vicende personali, politiche o giudiziarie di altri possibili protagonisti della competizione elettorale. Ho già dimostrato in passato di non temere il confronto e di non subordinare le mie decisioni agli equilibri del momento, per tanto non considero la presenza o l'assenza di un determinato avversario una condizione dalla quale debba dipendere il mio impegno. Chi aspira ad assumere responsabilità pubbliche deve farlo sulla forza delle proprie convinzioni e sulla credibilità delle proprie proposte, non sulla base delle opportunità offerte dalle circostanze.

Resta profondamente critico il mio giudizio sulle recenti esperienze amministrative, alle quali attribuisco rilevanti responsabilità per l'aggravamento delle difficoltà finanziarie dell'Ente, per una gestione delle risorse pubbliche che ritengo fortemente discutibile e per l'insufficiente sviluppo economico e infrastrutturale della città. Numerose opere strategiche risultano mai avviate, ancora incompiute o non pienamente fruibili dalla collettività: questioni sulle quali è necessario un confronto trasparente, fondato sui fatti e sui risultati delle scelte compiute.

Il cambiamento, tuttavia, non può esaurirsi nella critica del passato. Deve tradursi in un nuovo modello di governo, capace di garantire stabilità istituzionale, responsabilità amministrativa, partecipazione e una visione di lungo periodo. Il primo obiettivo sarà ricostruire un clima di coesione e pacificazione politica e sociale, superando divisioni e contrapposizioni senza rinunciare alle proprie convinzioni né eludere le responsabilità. Occorre riportare al centro del confronto pubblico il rispetto reciproco, il dialogo e, soprattutto, l'interesse generale della comunità. A questa esigenza si affianca l'urgenza di rilanciare l'economia locale, sostenere le famiglie, creare opportunità di lavoro dignitose e restituire competitività alle imprese, attraverso investimenti strategici e una programmazione coerente con le vocazioni del territorio.

In tale prospettiva assumono particolare importanza la realizzazione di alcune opere strategiche come la nuova stazione ferroviaria, la riqualificazione del centro cittadino, di Piazza Santini e delle principali arterie urbane, la realizzazione della cittadella scolastica, la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo, il rilancio dell'area PIP e l'attivazione di un efficiente sistema di trasporto pubblico urbano. Interventi essenziali per migliorare la qualità dei servizi, la mobilità e le condizioni necessarie ad attrarre investimenti e favorire nuove attività produttive.

Agricoltura, zootecnia e turismo dovranno costituire i pilastri di una strategia integrata di sviluppo. Per le imprese agricole e zootecniche sarà prioritario promuovere innovazione, riqualificazione e adeguamento ambientale e sanitario, coniugando la crescita produttiva con la tutela della salute, dell'ambiente e della vivibilità del territorio. Il rilancio turistico dovrà invece puntare sulla valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e paesaggistico, sul completamento del lungomare, sulla riqualificazione della fascia costiera e della pineta e sul potenziamento dell'accessibilità e dei servizi, affinché le straordinarie potenzialità della città possano tradursi in opportunità economiche e occupazionali diffuse.

Parallelamente, sarà indispensabile ridefinire un sistema dei tributi locali più equo e sostenibile per famiglie e imprese, nel rispetto degli equilibri finanziari dell'Ente, e imprimere un'accelerazione decisiva alla definizione del Piano Urbanistico Comunale, quale strumento di pianificazione realmente rispondente alle caratteristiche e alle esigenze di sviluppo del territorio.

Sono queste alcune delle priorità sulle quali intendo promuovere un confronto aperto e costruttivo, coinvolgendo le competenze, le energie e le sensibilità della nostra comunità. Il percorso che propongo resta aperto al contributo delle forze politiche e civiche, delle associazioni, delle categorie produttive e di tutti coloro che condividano la volontà di costruire un progetto serio e credibile. Un'apertura fondata sulla convergenza di valori, obiettivi e contenuti programmatici, nella convinzione che il confronto democratico e la partecipazione rappresentino una risorsa fondamentale per il futuro della città.

La determinazione del mio impegno si accompagna, dunque, alla disponibilità a costruire un percorso ampio e condiviso, senza rinunciare alla coerenza delle proprie convinzioni e alla responsabilità delle scelte. Capaccio Paestum ha conosciuto momenti difficili, ma la sua storia, la laboriosità della sua gente e la forza della sua comunità testimoniano un patrimonio di capacità e valori sul quale possiamo tornare a costruire. È il momento di ritrovare quello spirito di appartenenza che ci unisce, superare le divisioni e trasformare le difficoltà in nuove opportunità. Abbiamo le risorse, le competenze e soprattutto le energie umane per risollevare la nostra città e restituirle il ruolo e le prospettive che merita.

Il futuro di Capaccio Paestum non può essere affidato alla rassegnazione, o peggio, all'improvvisazione e all'opportunismo, ma alla responsabilità, al coraggio delle scelte e alla volontà di costruire insieme. Perché questa è la nostra città, la comunità alla quale apparteniamo e nella quale vogliamo continuare a credere. Ed è proprio da questo legame, dalla fiducia nelle nostre capacità e dalla forza di un impegno condiviso che possiamo far nascere una nuova stagione di stabilità, prosperità e speranza.



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