Paestum, relitto: si studia il recupero

Redazione
18 luglio 2010 16:36

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RELITTO

 

Giace a pochi metri dalla riva, nello specchio d’acqua antistante la costa di Paestum, precisamente in località Laura davanti il lido Athena, dove dal basso fondale emergono diversi spuntoni e pezzi di ferro di quello che sembra essere, a tutti gli effetti, un relitto di origine bellica, molto probabilmente risalente allo Sbarco Alleato che avvenne, sul litorale pestano, il 9 settembre del 1943. Alle prime ore del mattino e con la bassa marea, l’enorme oggetto misterioso è visibile chiaramente sott’acqua dalla spiaggia. Un natante d’incursione? Resti di una nave arenata? Toccherà alle autorità competenti in materia stabilirlo, ma la scoperta affascina già molti studiosi ed esperti del luogo. Il sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, ha già allertato il comando della polizia locale, coordinato dal capitano Antonio Rinaldi, il quale ha avviato un apposito studio, delegando un tecnico della protezione civile per cercare di capire quando ed in che modo il relitto, che sembra essere un mezzo da sbarco della Seconda Guerra Mondiale, potrà essere recuperato, anche perché tutte queste operazioni dovranno essere eseguite da aziende specializzate con i relativi costi. Per ora, si è provveduto alla messa in sicurezza del tratto di mare dov’è situato, ricadente nel demanio marittimo. Solo dopo aver accertato la situazione e di che tipo di reperto si tratti, con l’impiego di una chiatta e di un aspiratore, si attiveranno le procedure per il recupero. Della questione si sta occupando anche la Capitaneria di Porto di Agropoli, visto che il sindaco Marino ha chiesto al comandante, Alberto Mandrillo, di perlustrare in maniera approfondita l’area dove è situato il relitto, che nel frattempo è stata recintata con delle boe piazzate in superficie, onde evitare che i bagnanti possano farsi male. Non è escluso che le future ed eventuali operazioni di recupero dovranno essere coordinate necessariamente con gli artificieri del Genio militare: potrebbero essere presenti, infatti, anche di ordigni inesplosi o potenzialmente pericolosi. Qualcuno auspica che si possa riportare alla luce addirittura un vecchio carro armato M4 Sherman dell’US Army, anche se la forma del reperto al momento non sembra confermare questa ipotesi. Di sicuro, le operazioni di recupero non saranno semplici e potrebbero slittare ad inizio ottobre, visto che il relitto appare di grosse dimensioni e completamente sommerso nel fondale: sarà necessario, infatti, lo sgombero dell’area balneare circostante, ipotesi non percorribile in piena stagione turistica, anche se diversi turisti e villeggianti hanno segnalato alle forze dell’ordine la presenza, in acqua, dei resti in ferro.

 

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