Puc Capaccio, questura acquisisce informazioni

Redazione
20 luglio 2010 07:37

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Forte_Francesco

 

La questura di Salerno ha chiesto di visionare alcuni atti del redigendo Piano Urbanistico Comunale di Capaccio Paestum: qualche giorno fa, infatti, è stata inviata agli uffici comunali competenti una formale richiesta di notizie in merito ai tecnici che stanno seguendo l’iter e alla zonizzazione del Puc.

Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che la richiesta della questura faccia seguito ad un esposto, nel quale si ipotizzerebbero delle irregolarità, in particolare nella suddivisione delle aree, da quelle residenziali a quelle artigianali, individuate sul territorio comunale. “In merito alla richiesta – spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico, ing. Carmine Grecoal momento possiamo soddisfare soltanto quella relativa ai nominativi del tecnico incaricato all’elaborazione del Puc, ovvero il professore Francesco Forte, e, per quanto riguarda la parte politica, quello del consigliere ed architetto Vito Scairati, che sta seguendo l’iter burocratico del nuovo strumento urbanistico”. Relativamente alla zonizzazione delle diverse aree individuate nel nuovo Puc, Greco spiega che “di fatto non è stato redatto, tant’è vero che non è stato protocollato al Comune. Quando materialmente ci sarà consegnato, insieme con gli elaborati, potremo allora fornire alla questura tutte le notizie richieste”. Il prof. Forte (nella foto) dovrebbe consegnare ufficialmente la Relazione Programmatica del Puc (approvata nel corso dell’assise civica del 23 febbraio scorso, con 13 voti favorevoli e 8 contrari) il prossimo 30 novembre.  

Da palazzo città, inoltre, vengono smentiti alcuni titoli apparsi stamane sui giornali, ritenuti “impropri e sensazionalistici”: non è in corso, infatti, alcuna inchiesta da parte della questura, non essendoci alcun reato, né capi d’accusa, né indagini e né indagati. Inoltre, ricordano dagli uffici competenti, “il Puc non è stato ancora nemmeno consegnato e, per tutti i cittadini, ci sarà la possibilità di presentare delle osservazioni secondo i criteri stabiliti dalla legge”.

Tra le contestazioni mosse al nuovo Piano, la realizzazione di nuove aree residenziali a Cannito e Capaccio Scalo. In località Cannito, in particolare, sarebbe prevista un’occupazione di suolo di 75mila ettari con la costruzione di impianti sportivi e strutture residenziali. “Segnaliamo la presenza di una scheda – ha accusato a mezzo stampa il consigliere di opposizione, Nicola Ragniche prevede la costruzione di 200 appartamenti. Un documento che non risulta in nessuna delibera di Giunta e non è contemplato negli indirizzi programmatici”.

Relativamente all’iter del Puc, il passo successivo sarà l’adozione, da parte della Giunta, della Relazione definitiva che sarà consegnata dal prof. Forte e depositata al Comune per le osservazioni dei cittadini (da rendersi entro 60 giorni). Quindi, il Consiglio comunale, entro i 90 giorni successivi, esaminerà le osservazioni eventualmente adeguando ed adottando infine il Puc, per poi inviarlo alla Provincia.

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