CAGLIARI- NAPOLI 3-3, Bogliacino zittisce Cellino

Redazione
13 dicembre 2009 00:00

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A cura di Mimmo Stile

Pareggio spettacolare con sei reti  ieri al S.Elia per l’anticipo pomeridiano della sedicesima giornata di serie A. Cagliari e Napoli si battono anche oltre il tempo regolamentare, regalando agli spettatori presenti, e a quelli delle pay per view , una partita  davvero al cardiopalma. A comandare la partita è stata soprattutto la squadra di Mazzarri che fino al 75’ conduceva per due reti a zero: nel primo tempo un Napoli organizzato e sfrontato mette sotto un Cagliari senza idee, orfano del suo capitano e soprattutto timoroso della grinta dei partenopei. Cosi’ dopo un gol annullato a Quagliarella per netto fuorigioco, il Pocho Lavezzi al 20’ dribbla tre giocatori sardi e con un perfetto diagonale trafigge Marchetti. Esultanza ed ammonizione per il Pocho che si toglie la maglietta per la gioia del suo ritorno al gol. Senza che il Cagliari accennasse qualche timida reazione si passa al secondo tempo, ma è sempre il Napoli ad imporre il gioco con gli inserimenti di Hamsik che ci prova spesso da fuori area . Su un tiro di questi Marchetti salva i suoi deviando in calcio d’angolo e subito dopo la battuta del corner  arriva il raddoppio partenopeo ad opera di Michele Pazienza, un’altra  scommessa vinta dal tecnico Mazzarri, che ha saputo rivalutare le doti e la tecnica di questo centrocampista, tra l’altro uno dei migliori in campo della partita insieme a Zuniga. Dopo un’altra azione di contropiede, dove Quagliarella egoisticamente spedisce il pallone in curva invece di darlo a Lavezzi (tutto solo in area di rigore), arriva il gol del Cagliari al 75’ col nuovo entrato Larrivey che anticipa un distratto Aronica in area partenopea,su un cross basso di Matri dalla sinistra . Il Napoli accusa il colpo ed Allegri lo intuisce,  costringendo  i suoi a mettere sotto pressione gli azzurri che all’80’ non possono nulla sul pareggio di Matri il quale, con un bellissimo colpo di testa a pallonetto,  beffa un De Sanctis impreparato! Il Napoli reagisce e Pazienza sfiora la doppietta dopo un colpo di testa con palla salvata miracolosamente sulla linea da Larrivey. Ma il pareggio carica i sardi ed Allegri tenta di vincere il match con l’inserimento di un’altra punta al 90’ ed incredibilmente, dopo neanche 60 secondi, è proprio il nuovo entrato Jeda a portare il Cagliari in vantaggio , grazie ad un colpo di testa dopo un cross di Cossu verso l’ area partenopea. Esplode il S.Elia….rimonta e vittoria proprio contro la squadra delle rimonte impossibili. Tutto lo stadio è in festa ,compreso il presidente Cellino, che rievoca le sue origini pastorali e “pecorare” inveendo contro la sala stampa dove c’erano i vari giornalisti partenopei, insultando loro e l’intera popolazione napoletana, raggiante di un odio ormai palesemente confermato. Cosi’ nei restanti minuti a disposizione  la partita s’innervosisce…Lavezzi tenta di raccogliere il pallone nei pressi della panchina sarda per una rimessa veloce, ma l’allenatore Allegri gli nasconde il pallone. Quando il racchettapalle gli porge la palla Lavezzi , nervosamente, la tira addosso all’allenatore dei Sardi che ,richiamando l’attenzione dell’arbitro , lo fa ammonire e quindi espellere. Ma l’uomo delle rimonte non poteva mai perdere le speranze e cosi’ , Mazzarri, carica i suoi dieci uomini a tentare un ultimo disperato tentativo: detto fatto! Dopo un bellissimo cross di Grava in area sarda, è Bogliacino al 95’ a siglare il tre a tre finale, spegnendo la gioia di un intero stadio, costringendo Cellino a riaccomodarsi in tribuna e a posare quei due punti in più che credeva di avere già in tasca. La partita finisce quando l’arbitro fischia….s’è sempre detto. Su questo si basano le partite di Mazzarri, ma sarebbe molto meglio chiuderli prima questi incontri. Prima Parma, poi Cagliari:il Napoli deve far crescere quella maturità in campo, capace d’intimorire e spegnere le squadre avversarie, senza annebbiamenti e timori. Mazzarri deve imprimere quel carattere non solo quando la squadra è in svantaggio, ma anche quando la squadra è in vantaggio! ….. Resta il fatto che questo allenatore ha guadagnato un altro punto importante su un altro campo difficile, dove neanche Genoa e Juventus hanno fatto di meglio,  allungando la striscia positiva a nove risultati utili consecutivi  e rimanendo cosi’ in piena corsa Uefa.

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