Capaccio, falsificavano banconote: arrestati

Comunicato Stampa
09 settembre 2010 13:07

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Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio predisposti e coordinati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, le Fiamme Gialle della Compagnia di Eboli e della Compagnia di Agropoli hanno eseguito, nei comuni di Capaccio Paestum ed Eboli, una complessa operazione mirata al contrasto della falsificazione, dello spaccio e dell'utilizzo di banconote false, che ha portato all’identificazione e alla denuncia di quattro persone, di cui due tratte in arresto in flagranza di reato. L’attività investigativa, supportata da sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti, ha consentito di individuare l’abitazione, sita nel comune di Capaccio Paestum, utilizzata da uno dei responsabili per l’occultamento e lo spaccio di banconote false. Al termine degli approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialle, individuato con certezza il luogo utilizzato per l’attività illecita, hanno effettuato un intervento mirato a sorprendere i presunti responsabili in flagranza di reato, anche al fine di evitare che le banconote false venissero immesse in circolazione. L’intervento è scattato quando i militari appostati sorprendevano delle persone che, con fare sospetto, uscivano dalla predetta abitazione con una busta di cellophane in mano, portandosi frettolosamente a bordo di un’autovettura che li attendeva nelle immediate adiacenze. L’intervento tempestivo e la successiva perquisizione ha consentito di rinvenire all’interno della busta numerosissime banconote del taglio di 50 euro cadauna, ordinatamente riposte in mazzette. Da un preliminare esame è emerso che dette banconote, nonostante l’ottima fattura, riportavano tutte lo stesso numero alfanumerico di serie, caratteristica che evidenziava senza ombra di dubbio la falsità delle stesse. Le banconote false rinvenute, che stavano per essere consegnate ad uno dei presunti acquirenti, che avrebbe poi provveduto a metterle in circolazione sul mercato locale, erano tutte del taglio di 50 euro, per un totale complessivo di 75mila euro.

Nell’immediatezza dei fatti, sono state avviate una serie di perquisizioni personali e domiciliari che hanno consentito di ritrovare altre banconote false dello stesso taglio e della stessa tipologia di quelle rinvenute. Pertanto, sono stati tratti in arresto per il reato di cui all’art. 453 c.p. e condotti alla Casa Circondariale di Fuorni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, S.S. una donna di 31 anni originaria della Sicilia, pluripregiudicata anche per analoghi reati, V.G. di anni 39 di Eboli, libero professionista, e denunciati a piede libero per analogo reato L.S., convivente della donna arrestata, e D.A. della provincia di Milano. Le banconote sottoposte a sequestro, per un totale complessivo di 75.450,00 euro, riproducevano con ottima fattura quelle originali ed erano assolutamente idonee a trarre in inganno la generalità dei consumatori in virtù della buona imitazione degli ologrammi, circostanza che determinava la difficoltà di riconoscerne la falsità. L’attività investigativa ha conseguito un importante risultato repressivo\preventivo, in quanto ha impedito che la messa in circolazione delle banconote, destinate al mercato della Piana del Sele, determinasse effetti negativi sulle transazioni commerciali e, conseguentemente, sul sistema economico, evitando danni sia al sistema macroeconomico (che sarebbe stato deviato e danneggiato nelle sue dinamiche dalla immissione di siffatta e rilevante quantità di valuta contraffatta) sia ai singoli consumatori che sarebbero venuti casualmente in possesso delle banconote. Sono tuttora in corso accertamenti al fine di pervenire all’individuazione della stamperia clandestina utilizzata per la realizzazione delle banconote false sequestrate.

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