Introduzione pedaggio Sa-Rc, il "no" della Cisl di Salerno

Redazione
14 ottobre 2010 15:55

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La decisione dell’Anas inerente l’introduzione del pedaggio sulla A3 Salerno-Reggio Calabriache sta sollevando molte critiche: perché far pagare il pedaggio mentre i lavori sono ancora in corso e rendono la A3 un cantiere tutt’ora aperto? Tutto questo con l’effettiva mancanza di una viabilità alternativa che rende ancora più pesante il divario nord-sud.  

Dura la reazione del segretario generale della Cisl salernitana, Giovanni Giudice, che ribadisce ancora una volta il suo rifiuto all’introduzione del pedaggio sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e sul raccordo Avellino-Salerno. “In un Paese dove si parla sempre di più di sviluppo per il Mezzogiorno è quanto mai assurdo introdurre una nuova tassa che metterebbe in ginocchio lavoratori, studenti, famiglie e pensionati”.  Il segretario generale dell’unione sindacale territoriale, aveva lanciato il primo grido d’allarme sulla questione, già nel luglio del 2009 e, a più di un anno di distanza, ritorna a parlare “dell’ennesima penalizzazione del Mezzogiorno, sempre più appesantito da nuovi ‘balzelli’ da pagare. Corrispondere il pedaggio sull’A3 e sul suo raccordo è una farsa. Voglio ricordare ai componenti del Governo nazionale e al presidente dell’Anas che questa autostrada nacque per dare sviluppo al meridione e regalare una speranza a tutti i cittadini di questi territori. Far pagare un tributo per il transito sulla Sa-Rc comporterebbe un pesante danno economico per i privati e tutte le aziende, in particolare quelle della nostra provincia, già messe in ginocchio da una crisi che pare non vedere fine. Questa proposta penalizzerebbe il turismo della costiera cilentana e del Golfo di Policastro, da sempre cuore pulsante del settore nel nostro territorio. Non servono pellicole cinematografiche come ‘Benvenuti al Sud’ per promuovere il territorio se poi non ci sono le infrastrutture che permettono di raggiungere questi luoghi incantevoli. Non condivido, pertanto, l’idea dell’esecutivo. I cittadini italiani non possono pagare il pedaggio per la A3 che da anni si presenta come un cantiere aperto e danneggia, da sempre, le nostre eccellenze. Se questa autostrada deve essere il volano per l’economia del Meridione non possiamo permettere assolutamente che questa iniziativa, diventi l’ennesima sconfitta per tutto il Sud e le sue istituzioni. Senza sottacere che i disagi continuano a permanere sulla rete e riscontro. I cittadini di Petina, Contursi, Sicignano degli Alburni, Sala Consilina, Padula e Lauria meritano più rispetto. Da anni attendono un autostrada senza code, rallentamenti e deviazioni di tragitto. Un servizio va pagato solo quando è efficiente ed impeccabile. E questo non mi sembra il caso della Salerno-Reggio Calabria".

E Giudice lancia l’invito alle istituzioni per fare quadrato sulla vicenda e ribadire fortemente la propria risposta negativa sulla questione. “L’Amministrazioni provinciale e i sindaci dei comuni interessati, da Salerno a Padula, devono scendere in campo per difendere gli interessi dei cittadini. Siamo dalla loro parte e sposeremo tutte le iniziative che vorranno mettere in piedi e che vedranno il coinvolgimento della Cisl salernitana. In un momento come questo, dove i consumi delle famiglie sono diminuiti drasticamente, le piccole e medie imprese affannano, non possiamo infliggergli l’ennesimo colpo di grazia con l’introduzione del pedaggio sulla ‘Sa-Rc”.

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