Agropoli, Abate scrive e chiede scusa a "Striscia"

Redazione
19 ottobre 2010 12:36

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AGROPOLI. “Pur non avendo potuto seguire la trasmissione, ho avuto dettagliata notizia della stessa ed ho appreso con molta tristezza dell’accaduto alla sua persona ed ai suoi collaboratori. Sono personalmente ed istituzionalmente mortificato e non ho alcuna esitazione nel chiederle scusa a nome della intera città”: è quanto ha scritto il presidente del Consiglio comunale di Agropoli, Agostino Abate, in una missiva inviata alla redazione di Striscia la Notizia, chiedendo scusa, a nome di tutta la città, all’inviato Edoardo Stoppa e alla sua troupe su quanto accaduto nell’azienda zootecnica ad Agropoli, dove gli inviati del famoso tg satirico delle reti Mediaset sono stati aggrediti dai proprietari perché stavano realizzando un servizio denunciante le condizioni in cui versavano gli animali all’interno della stalla.  

La città di Agropoli certamente non è l’espressione di quella vile aggressione – continua la nota di Abate - e tanto meno potrà mai giustificare o solo pensare di alleviare le responsabilità degli aggressori. Viene, invece, colta l’occasione di questa formulazione scuse, sentite e dovute, per sottolineare il senso di gradimento e di stima dell’intera città per un servizio televisivo che comunque è riuscito a far cogliere la verità dei Fatti che hanno subito gli animali maltrattati. L’intera città è solidale con la trasmissione condotta da Lei e dagli altri suoi colleghi ed è anche consapevole delle ottime finalità cui la stessa trasmissione mira con costanza e con professionalità e che, nella sostanza, esaltano i disagi cui la popolazione italiana è abbondantemente sottoposta per conclamate incapacità, abusi od omissioni di alcuni”. Con l’occasione, Abate ha chiesto a “Striscia la Notizia” di porre l’attenzione sulla situazione del locale ospedale:

“Nel ribadire ancora una volta le mie personali ed istituzionali scuse per la gravità dell’accaduto , ed al solo fine di dare un contributo alle prestigiose finalità della sua trasmissione e ad i legittimi e sacrosanti interessi della città di Agropoli , mi preme l’interesse istituzionale a riferirle che sono in possesso di dati e notizie sulla soppressione dell’Ospedale Civile di Agropoli dalla rete dell’ Emergenza e dell’Urgenza (praticamente: Chiusura dell’ospedale) che potrebbero essere di forte attenzione per un servizio sulla eliminazione dei necessari servizi ospedalieri primari per la popolazione di Agropoli e del suo comprensorio (100.000 residenti - 200.000 popolazione fluttuante turistica) prodotta da inopportune e pericolose scelte dei poteri forti della politica regionale della Campania. Sono fiducioso - conclude Abate - in un suo celere contatto per la richiesta collaborazione sulla denunciata scellerata soppressione dell’ospedale".

 

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