Attualità
Palinuro, ok al concerto in chiesa ma senza brani della tradizione
Redazione
31 dicembre 2009 08:13
Eye
  10031

Alla fine ha prevalso il buon senso. A Palinuro la Curia ha ceduto ed il concerto di musica classica si è tenuto in chiesa ma con qualche prescrizione. Censurati dalla diocesi di Vallo della Lucania  i brani “O sole mio” e “Canzone napoletana”. Un veto indispensabile, secondo la Curia, per lo svolgimento del concerto in una chiesa. Ma le proibizioni non hanno scoraggiato gli amanti del buon canto, che, martedì sera, hanno gremito la parrocchia per assistere al concerto del maestro Luca Burini e del soprano Larissa Salerno. “Sono contento – ha spiegato il sindaco di Palinuro, Romano Speranzache alla fine abbia prevalso il buon senso e che il concerto si sia svolto in Chiesa come previsto fin dall’inizio”. È stato lo stesso Speranza, subito dopo il concerto, a buttare acqua sul fuoco: “Ringrazio le autorità ecclesiastiche per aver permesso questo concerto e credo che si sia trattato solo di una brutta incomprensione”. La decisione di far restare fuori dalle mura ecclesiastiche era stata presa lunedì scorso dal vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Giuseppe Rocco Favale, dopo essersi confrontato con il vicario episcopale, monsignor Guglielmo Manna, e con il parroco di Palinuro, don Claudio Zinni. Poi martedì mattina, dopo le polemiche dei fedeli, è arrivato il contrordine: “Il concerto è possibile ma senza alcuni brani”. Un vero e proprio affronto alla tradizione musicale, che non è certo passato inosservato ai residenti di Palinuro.



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