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L'UOMO HA CONFESSATO NELLA NOTTE
L'UOMO HA CONFESSATO NELLA NOTTE
Vibonati, accoltella la moglie e la lascia morire nel letto dissanguata: arrestato 39enne Alessandro Pili
Redazione
02 dicembre 2014 09:02
Eye
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VIBONATI. Ancora un uxoricidio in provincia di Salerno. Un operaio di 39anni ha accoltellato la moglie uccidendola al culmine dell’ennesima lite: ora è in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Alessandro Pili (a destra nella foto), originario di Sapri, dopo un lungo interrogatorio, ha confessato di avere accoltellato la moglie, Pierangela Gareffa (a sinistra in foto), anche lei di 39 anni, all’interno della propria abitazione in presenza del figlio 12enne della coppia, che non si sarebbe accorto di nulla. A coordinare le indagini il procuratore capo della Procura di Lagonegro, Vittorio Russo. La donna è stata trovata senza vita, domenica notte, nella casa di via Fortino, a Vibonati: a stringerla proprio il ragazzino, che frequenta la seconda media a Sapri, il quale tra le lacrime continuava a chiedere alla sua mamma, morta dissanguata dopo una lunga agonia, di svegliarsi. Il 12enne ora è stato affidato ai nonni paterni. Secondo quanto appreso, l’uomo avrebbe prima tentato di depistare gli inquirenti fingendo un incidente domestico, poi ha confessato il delitto, nella notte, davanti ai carabinieri della compagnia di Sapri, diretti dal cap. Emanuele Tamorri, spiegando che la lite sarebbe scoppiata nel primo pomeriggio, intorno alle 15:30. Pili, attualmente disoccupato, in preda alla rabbia, avrebbe colpito la moglie al torace con un coltello da cucina, che poi ha riposto in una scatola di cartone sul frigorifero. La lite sarebbe proseguita tra i due che, nel frattempo, avrebbero anche cercato di tamponare la ferita arrestando la fuoriuscita di sangue.  In serata, però, intorno alle 20:30, le condizioni della donna sono peggiorate, ma la coppia avrebbe rimandato il ricovero in ospedale all’indomani mattina. Solo dopo la mezzanotte, il marito violento ha deciso finalmente di chiamare un vicino di casa e chiedere aiuto, quando ormai per la donna non c’era più nulla da fare. Pierangela è morta dissanguata nel suo letto: la 39enne, secondo un primo esame esterno effettuato dal medico legale, sarebbe stata colpita ad un polmone, ma se fosse stata portata immediatamente in ospedale, molto probabilmente, sarebbe sopravvissuta. Pierangela Gareffa era originaria del Venezuela, si trovava in Italia da diverso tempo, il suo omicidio si è consumato nelle stesse 24 ore durante le quali, a Postiglione, si compiva un altro femminicidio, quello di Mary D’Antonio, la 32enne assassinata dall’ex marito con nove coltellate. 



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