AGROPOLI. E’ già vigilia di campionato per l’Agropoli. Dopo il dolce ritorno da Marsala con i tre punti in tasca, i delfini sono rientrati al “Torre” per rifinire un nuovo impegno, quello di domani pomeriggio contro il Siracusa. Fischio d’inizio anticipato alle 14.30, sul neutro del “Carrano” di Castellabate, dove, ricordiamo, la gara si disputerà a porte chiuse per la mancata omologazione dell’impianto cilentano. Intanto, il gruppo di Pasquale Santosuosso è pronto a fronteggiare un’altra candidata al salto di categoria, partita malissimo ed ora con il vento in poppa, dopo l’arrivo di Andrea Sottil che ha centrato tre successi consecutivi. Una rosa costruita per primeggiare, avendo condotto a Siracusa gran parte dei protagonisti della vittoria dell’Akragas lo scorso anno. Dalla difesa, con la presenza di Orefice, Vindigni e l’ex Salerno Calcio Agatino Chiavaro, passando per la mediana, con l’evergreen Baiocco, ma anche con l’attacco dove Catania è attualmente il re del raggruppamento con sette reti, ed ancora con Dezai, che ad Agrigento era comunque una seconda ma valida scelta. Siracusa che ha un punto in più dei delfini, che però hanno una gara in meno, il recupero con il Rende del 28 ottobre al “Guariglia” e soprattutto possono mettere sul piatto della bilancia ciò che Santosuosso e i suoi sono riusciti a costruire. Cinque risultati utili consecutivi, con due vittorie e tre pareggi, con i blitz esterni, consecutivi di Lamezia Terme e Marsala, con la difesa divenuta granitica con la coppia Pascuccio-Cardinale a supporto di un Polverino che non prende gol dalla sfida di Leonfortese. Poi Cavese, Vigor Lamezia e soprattutto Marsala tenuta a distanza, considerando anche la stupenda respinta dello stesso Polverino sul rigore di Riccobono allo scadere. Agropoli che ha assunto le caratteristiche del suo condottiero: cinica, pungente e poi brava a tenersi stretto il risultato, con Puntoriere al primo sigillo su rigore a Marsala, e poi con le capacità in mediana di fare legna e la possibilità di affidarsi all’esperienza e alla qualità in avanti di elementi come Mounard ma ora anche Daniane. Per tanti particolari, Agropoli-Siracusa diviene un vero e proprio big-match, capace di far prendere il volo ad una delle due. Un successo dei delfini equivarrebbe alla possibilità di poter intravedere qualcosa in più nel mirino per i biancazzurri, qualcosa che vada oltre la ricerca di una comoda permanenza.