CAPACCIO. La Calpazio torna al lavoro per preparare la trasferta di Vallo della Lucania contro il Cannalonga. Non l’avversario migliore che potesse capitare ai capaccesi, ancora alla prese con la lunga convalescenza che dura ormai da settimane. Eppure il quinto posto è lì a portata di mano, e anche il terzo posto, occupato dallo stesso Cannalonga, è distante solo quattro punti. Merito, o demerito di un momento del campionato il cui livellamento è proiettato verso il basso. Dopo Vallo, la Calpazio sarà chiamata un febbraio duro, con un quartetto di partite decisive: in casa contro la Temeraria, a Baronissi contro il Salernum, due rivali per i play off, quindi il Santa Maria in casa, prima di volare a Pontecagnano contro il Real, altra pretendente agli spareggi promozione. Un anno fa la Calpazio registrava sei punti in più in classifica, ancorata al quinto posto, con ritmi promozione decisamente più alti, rispetto alle squadre di questa stagione. Capaccesi che stanno pagando anche le disattenzioni di una difesa poco attenta, e che risente non poco delle partenze di Ruocco e Bellizio: ben 19 i gol subiti in diciotto partite. L’attacco della Calpazio è di fatto Eddy Campione, con il bomber olevanese che ha segnato il 60% dei gol della sua squadra. Punto a favore la crescita dei giovani, che rappresentato presente e futuro della squadra. Giovani fatti crescere direttamente in prima squadra, visto il disastroso epilogo della juniores. In casa Calpazio vige il silenzio, come sottolineato dall’allenatore Gaetano Voza, deciso a non lasciare dichiarazioni fino al termine della stagione.