CAPACCIO. Chiusa la stagione regolare, è tempo di tabelle, bilanci e speranze, per chi è impegnato negli spareggi promozione e retrocessione. E' stato l'anno del Picciola, promosso in Eccellenza dopo un inizio di campionato partito in sordina, con la crisi nella parte centrale della stagione, e girone di ritorno che ne ha legittimato il primato. Al Santa Maria, comunque splendido secondo, il rammarico per non essere riuscito a mantenere il primo posto, e di aver dilapidato il largo vantaggio sulla terza, che l'avrebbe proiettata direttamente nella finalissima intergironale promozione. Festeggiano quindi Salernum e Giffonese, che si contenderanno la finale del girone proprio contro i cilentani: per la compagine di Baronissi, favorita nel confronto contro i picentini, la possibilità di continuare la favola da matricola terribile. Voto positivo anche per Pandola, Cannalonga e Real Aversana. La formazione di Mercato San Severino ha solo sfiorato i play off, ma il primo anno in Promozione può ritenersi soddisfacente. Il Cannalonga chiude al sesto posto, con il rammarico di non essere riuscito a mantenere il terzo posto oltre l'ottimo girone di andata. I battipagliesi possono definirsi la rivelazione del girone D, dopo una scalata incredibile, che ha portato l'Aversana dal terz'ultimo al settimo posto finale. Festeggia anche la Poseidon di Carmine Caramante, riuscita nel'impresa di raggiungere la salvezza diretta, e con numeri importanti.
Rimandate le squadre coinvolte nei play out, in attesa degli esiti finali, finiscono dietro la lavagna il Costa d'Amalfi, da cui ci si aspettava una stagione migliore; la Temeraria San Mango, incapace di ripetere il quinto posto di un anno fa, con una squadra forse superiore; la Calpazio, finita a un passo dagli spareggi retrocessione, e l'Olympic Salerno, che, nonostante gli enormi investimenti, retrocede direttamente in Prima Categoria per la seconda volta consecutiva, dopo il ripescaggio di un anno fa.