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'fiancheggia' ciro di marzio
'fiancheggia' ciro di marzio
"Gomorra - la serie", l'attore agropolese Pierluigi Iorio appare anche nella seconda stagione
Redazione
11 maggio 2016 16:36
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AGROPOLI. Anche per la seconda stagione di “Gomorra – la serie”, in onda su Sky Atlantic il martedì sera in prima serata, è entrato a far parte del cast, facendo la sua apparizione nel corso del primo episodio, nel suo ruolo di “fiancheggiatore” di Ciro Di Marzio (interpretato da Marco D’Amore), rendendo falsa testimonianza negli uffici della Polizia di Stato per ‘coprire’ Di Marzio, riconosciuto quale esecutore del tentato omicidio di Genny Savastano (interpretato da Salvatore Esposito) e momento clou della chiusura della prima stagione. Ieri sera, con ascolti record, la ripresa della serie diretta da Stefano Sollima e nuovi ciak per Pierluigi Iorio, 44enne nato a Napoli, attore, regista e direttore artistico del Teatro “Eduardo De Filippo” di Agropoli. Iorio, che è cresciuto e vive nel centro cilentano, come spiega la sua pagina su Wikipedia, debutta in teatro con Aldo Giuffré e continua il suo apprendistato con Luigi De Filippo, interpretando, molto spesso da coprotagonista, commedie di Eduardo Scarpetta, e dei fratelli De Filippo, Eduardo, Peppino e Titina. Nel 2002 è il marchesino Eugenio Favetti in "Miseria e Nobiltà" con Carlo Giuffré e Nello Mascia. Si impone all'attenzione della critica e del pubblico nel 2003, come coprotagonista a fianco di Carlo Giuffré, interpretando Ciccillo, la "simpatica canaglia" de "Il medico dei pazzi" di Eduardo Scarpetta, ruolo interpretato, negli anni, da Vincenzo Scarpetta, Peppino De Filippo e Aldo Giuffré (al cinema con Totò), che gli vale la nomination come miglior attore Golden Graal. Nel 2005 è Antonio nel film "The shadow dancer" ("Vengo a prenderti in Italia") di Brad Mirmancon Harvey Keitel, Claire Forlani e Giancarlo Giannini. Prende parte a "La vedova allegra", operetta di Franz Lehár al Teatro dell'Opera di Roma con la regia di Vincenzo Salemme e la direzione musicale di Daniel Oren. Nel 2006, ancora al cinema, con Massimo Ranieri nel film "Viva Franconi" di Luca Verdone. Nel 2009 debutta con una compagnia da lui diretta, portando in scena "Compagni di merenda", commedia grazie alla quale ottiene di nuovo la nomination come miglior attore per il premio Golden Graal . Nel 2010 è Rafele 'o russo nella nuova edizione di C'era una volta...Scugnizzi il musical di Claudio Mattone. Nel 2013 porta in scena "Gaber-scik", omaggio a Giorgio Gaber nel decennale della scomparsa del grande attore e cantante, e l'interpretazione gli vale il Premio Speciale Seledoro e il Premio Palinuro, entrambi nel 2014. 



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