Attualità
Agropoli, affonda imbarcazione turisti: salvi grazie ad intervento Guardia Costiera
Redazione
26 aprile 2011 09:35
Eye
  2013

 

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AGROPOLI. Tragedia sfiorata nella prima mattinata di ieri a largo di Punta Tresino nelle acque antistanti il litorale di Agropoli. Un uomo e sua figlia, al quarto mese di gravidanza, sono stati tratti in salvo dal personale della Guardia Costiera di Agropoli. La loro imbarcazione di una lunghezza di circa sedici metri infatti, intorno alle 8,45, ha iniziato ad imbarcare acqua durante il transito a mare a sei miglia dalla costa agropolese. Il tutto si è consumato in pochissimo tempo: la barca ha iniziato ad imbarcare acqua e ad andare a fondo. I due occupanti non hanno potuto far altro che lanciare l’allarme, contattando il numero blu 1530 del soccorso a mare. Dopodichè hanno provveduto al recupero di un canotto di salvataggio, che hanno messo in mare, abbandonando la barca che ormai era stata quasi del tutto inghiottita dalle acque. La motovedetta CP855 dell’ufficio circondariale marittimo di Agropoli, diretto dal tenente di vascello Vincenzo Zagarola, è subito partita dal porto non appena ricevuta la chiamata di soccorso. I militari hanno raggiunto l’unità, recuperando il padre e la figlia napoletani che, stavano cercando di trovare salvezza su una zattera gonfiabile di emergenza in dotazione all’imbarcazione da utilizzare appunto in casi di emergenza. I due napoletani erano partiti da Ischia alle prime luci dell’alba, la loro intenzione era quella di raggiungere Acciaroli dove trascorre il giorno di Pasquetta. Qui ad attenderli si trovava il resto della famiglia, che aveva già raggiunto la rinomata località cilentana per il ponte di Pasqua. L’affondamento della barca, in base ai primi accertamenti effettuati dal personale della guardia costiera, presumibilmente sarebbe da ricondurre ad un impatto con un corpo semisommerso che avrebbe provocato la rottura dell’imbarcazione. Un incidente che ha rischiato di trasformare in tragedia una tranquilla giornata di festa per la coppia di malcapitati. Per l’imbarcazione non c’è stato nulla da fare, è finita inevitabilmente a picco su un fondale di oltre ottanta metri. I due naufraghi hanno potuto contare, oltre che sull’immediato intervento della guardia costiera, anche sulla presenza di un’ambulanza del 118. I due naufraghi trasportati a terra dalla guardia costiera appena arrivati in banchina sono stati visitati. I sanitari hanno verificato in particolare le condizioni della giovane 26enne al quarto mese di gravidanza. A parte un inevitabile e comprensibile spavento per quanto accaduto e la spiacevole disavventura, i sanitari non hanno riscontrato nessuna problema ai due malcapitati, che hanno potuto raggiungere i propri familiari sebbene non per via mare e fortemente rammaricati per la vicenda.



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