Attualità
Capaccio, furti in abitazioni e ville: arrestata dai carabinieri intera banda di slavi
Redazione
19 maggio 2011 06:40
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CAPACCIO. Arrestata un'intera banda di slavi specializzata nei furti in appartamenti e ville, in particolare a Capaccio Paestum, comune da anni saccheggiato dai soliti ignoti che però, questa volta, sono finiti in manette. Il tutto è accaduto nella notte tra il 16 e il 17 maggio. I criminali in questione erano furtivamente penetrati in un’abitazione sita in località Spinazzo, approfittando del fatto che la proprietaria, un'anziana donna del luogo, era uscita per una visita odontoiatrica accompagnata dal genero. Dopo aver rovistato nei cassetti asportando alcuni monili in oro, hanno avvertito l'inatteso ritorno dei proprietari: sentitisi scoperti, hanno così tentato la fuga, lasciando in mezzo al corridoio un armadio metallico. Saliti a bordo di un’Alfa Romeo 166 nera, il loro tragitto in macchina è durato però solo pochi metri, poiché, nella concitazione e nella fretta di fuggire, hanno tamponato un’Alfa Romeo 147 che li precedeva, guidata da tre giovani del posto, terminando così la loro corsa contro un albero posto sul ciglio della strada. Un vicino di casa, tra l'altro appartenente alla Polizia di Stato, richiamato dal forte rumore di lamiere e vetri infranti, è subito giunto sul posto per soccorrere le vittime dell’incidente; nel tragitto, notando che la porta dell’abitazione dell’anziana donna presentava evidenti segni di scasso, ha subito capito cosa fosse poco prima successo, e che gli individui a bordo dell'auto erano, con buona probabilità, dei ladri. Nonostante non indossasse la divisa e fosse libero dal servizio, ha provato ad inseguire i malviventi, che, nel frattempo, scappavano attraverso le campagne limitrofe, guadagnando diversi metri di vantaggio. Subito scattava l’allarme per i carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Raffaele Annicchiarico, che entravano subito in azione. Poco dopo, sempre lo stesso poliziotto, in costante contatto con la Centrale Operativa dei carabinieri, riusciva ad individuare i fuggitivi nei pressi della stazione ferroviaria di Paestum mentre salivano a bordo di una Lancia Zeta con targa straniera. I cinque non si lasciavano intimorire dall’alt intimato dal poliziotto, cercando dapprima di farlo uscire fuori strada, poi, una volta arrestata la marcia, tentavano di farlo scendere dal mezzo, ma, all’arrivo dei carabinieri, risalendo a bordo dell’autovettura, sono scappati a forte velocità. Ne è nato un lungo inseguimento che, da Capaccio Scalo, si è concluso ad Eboli. Grazie anche alla collaborazione dei militari del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Eboli, i malviventi sono stati bloccati nei pressi dello svincolo autostradale A3. Dopo la perquisizione, all’interno della seconda autovettura è stata rinvenuta l’intera refurtiva, consistente in oggetti d'oro dal valore complessivo di circa 1.000 euro, restituiti alla legittima proprietaria. Condotti presso la caserma di Capaccio Scalo, visti i gravi indizi di colpevolezza e gli elementi a loro carico, sono stati dichiarati in arresto con l’accusa di rapina impropria in concorso e condotti presso la Casa Circondariale di Salerno-Fuorni:
- Boro Jovanovic, nato a Torre Annunziata (Na), classe '90;
- Gianni Jovanovic, nato a Chivasso (To), classe '70;
- Doko Jakovic, nato a Zagabria (Croazia), classe '82;
- Kalimero Radosavjelvic, nato a Osjek (Bosnia), classe '76.
Nel medesimo contesto e con la stessa accusa, è stato tratto in arresto anche un minorenne, classe '94, condotto presso il centro di prima accoglienza per i minori di Salerno. Ma le indagini dei carabinieri non si sono concluse dopo gli arresti, poiché all’appello mancava un sesto fuggitivo. Dopo attente e lunghe ricerche, infatti, è stato rintracciato in località Borgonuovo di Capaccio Scalo, J.S. (jugoslavo, classe '68), il quale, trascorsa la flagranza di reato, è stato deferito a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria.



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