AGROPOLI. È stato inaugurato in pompa magna nel novembre del 2004 alla presenza dell’allora presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Ora rischia addirittura di chiudere i battenti. Si tratta del Centro di eccellenza, dove viene praticata la metodica di bodyradiosurgery (radioterapiastereotassica), attivato al primo piano dell’ospedale di Agropoli. Il polo oncologico denominato, “Centro di radioterapia – radiochirurgia stereotassica – centro studi e ricerca Raffaele Carola”, è il frutto di una gestione pubblico – privata tra l’ospedale dell’ex AslSa3 che ha messo a disposizione i locali, la clinica Malzoni che ha investito nel progetto oltre 7 milioni e mezzo di euro e gli specialisti svedesi. Oggi l’importante centro è a rischio sopravvivenza. Nel corso degli anni è diminuita sempre di più la mole di lavoro tanto che le risorse economiche non sono sufficienti per garantire il pagamento, in modo costante, degli stipendi. A rendere nota questa situazione di disagio è una dipendente del centro oncologico. “Il centro ha vissuto un periodo di gloria iniziale – evidenzia la dipendente - quando il suo direttore scientifico era il dottor Blomgren, illustre oncologo svedese, padre della tecnica utilizzata nel Centro: la stereotassi. I pazienti in trattamento provenivano non solo dal naturale bacino d'utenza del Sud ma da tutte le regioni e addirittura dal resto dell’Europa. Con la costituzione della nuova forma societaria è stato di fatto decretato il lento declino del centro. Al dottor Blomgren non è stato rinnovato il contratto e sono state fatte, una dopo l'altra, una serie di scelte sbagliate che hanno portato la struttura ad essere un centro fantasma”. Sembra a causa di un cavillo burocratico, il Centro stereotassico non può fornire prestazioni di radioterapia tradizionale, che ha erogato con professionalità, in occasione di un fermo macchina dell'ospedale di Salerno nel periodo novembre 2006-agosto 2007. Nonostante ce ne sarebbe l’esigenza.“Basti pensare alla lunga lista d'attesa (6 mesi) presso il reparto di radioterapia dell'ospedale Ruggi D’Aragona, unico centro pubblico della Provincia di Salerno. Intanto, al Centro di Agropoli la mole di lavoro si è ridotta a tal punto da non riuscire a sostenere le spese degli stipendi”, evidenzia la dipendente che conclude: “Attualmente non ci è stato ancora pagato lo stipendio di aprile e nessuno dei nostri amministratori ci sa dire né quando lo avremo, né cosa si pensa di fare per risollevare le sorti del Centro di eccellenza, costituito di personale altamente qualificato e con grande esperienza, e costretto oggi a venire in ufficio a non lavorare I malati oncologici e tutti i cittadini del Cilento devono sapere che vicino a loro esiste una struttura che potrebbe garantirgli sostegno e cure, ma per il disinteresse dei nostri governanti è costretta a non lavorare”.
Il “Centro di radioterapia – radiochirurgia stereotassica – centro studi e ricerca Raffaele Carola” è frutto di una gestione mista tra l’ex AslSa3, la clinica Malzoni e specialisti svedesi. La particolarità consiste nella precisione, con la quale il tumore è individuato, bersagliato e trattato, con dosaggi di radiazioni più elevati e per un periodo di tempo più breve. Il metodo Body radiosurger (ideato dal professore svedese Blomgren, insieme con il fisico Lax), permette di contrastare il cancro negli organi come il fegato, i polmoni, ed altri siti nell’addome non adiacenti allo stomaco e intestino. Questo l’elenco dettagliato dei siti anatomici adatti al trattamento: i polmoni(metastasi), il mediastino (metastasi), il fegato (metastasi e tumori primitivi), le regioni addominali para-aortiche (metastasi), la regione retroperitoneale (sarcoma, metastasi), il pancreas (tumori primitivi), i tumori primari nei reni e recidive locali, le ghiandole surrenali (metastasi) e infine la regione pelvica (metastasi). Il trattamento è un ulteriore possibilità per la cura delle neoplasie, però solo il 10% dei casi può essere trattato, devono sussistere determinate condizioni.