Attualità
Paestum, tassa di soggiorno: Pdl contrario
Comunicato Stampa
09 giugno 2011 09:54
Eye
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Franco_Sica

 

PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la nota stampa diffusa dal circolo del Pdl di Capaccio Paestum in merito all'istituzione della tassa di soggiorno ai turisti nel comune di Capaccio, al vaglio del Consiglio comunale del 30 giugno prossimo.

"Ci auguriamo- spiega il Coordinatore del circolo Pdl di Capaccio, Franco Sica (nella foto, sopra) che l’Amministrazione non dia seguito a questa proposta la quale indurrebbe sempre più i Turisti a proseguire per altre destinazioni. Non possiamo, come territorio ad alto valore Turistico fare solo calcoli di presenze a fine estate, dobbiamo invece adoperarci per far si che 60.000, 100.000 e più presenze turistiche, restino a soggiornare sul nostro territorio e offrire loro il benessere turistico, dato dalle ricettività, dall’accoglienza, offrire loro un sistema turistico ben progettato e tutelato di permanenza e non occasionalità di passaggio breve, tipicità di sviluppo turistico, queste, che sono già allo studio di progettualità da parte del PdL di Capaccio, nell’ambito del grande progetto: Capaccio Paestum Città Conviviale e del Benessere”.

"Apprendiamo dalla stampa l’idea, da parte dell’Amministrazione Comunale, di istituire una tassa di soggiorno – aggiunge Glicerio Taurisano (nella foto, sotto), vice Coordinatore circolo PdL di Capaccio Paestum - ma sarebbe meglio chiamarla di “transito”, nel rispetto del Dazio che nella pellicola di “Non ci resta che Piangere” con Benigni e Troisi, nella Firenze del Savonarola, veniva pagata al momento di transitare da un confine all’altro: chi siete, cosa portate, quanti siete? Un Fiorino! Considerato che il Turista, per lo più passa da Capaccio Paestum, per poi proseguire per altre destinazioni e non soggiorna nei meravigliosi Alberghi del territorio, sarebbe cosa assai dispersiva, involontariamente penalizzante e controproducente”. “Occorre invece – prosegue Taurisano –una ferma quanto incisiva attività di Marketing unitamente alla realizzazione ed implementazione delle ricettività sul territorio comunale, allora si che probabilmente si può parlare di tassa di soggiorno, do ut des! Seppur è una legge dello Stato, dettata dall’art. 4 del Decreto sul Federalismo, la quale autorizza i comuni, ma attraverso deliberazione del consiglio, a istituire un imposta a carico di coloro che soggiornano nelle strutture ricettive collocate sul proprio territorio, ciò è e deve essere valutata caso per caso, città per città. Se Capaccio Paestum registra una presenza di 60.000 persone durante l’estate, e tutte pernotterebbero, negli alberghi Capaccesi, ebbene tassando il loro soggiorno anche per 5,00 euro a notte tutte le 60mila persone dovrebbero soggiornare nel territorio per 15 giorni per portare nelle casse comunali 4.500.000 di euro, ovvero un quarto dell’ammontare dei debiti pregressi sulla Tarsu, Icp, Tosap, etc. È necessario e utile rimettere in sesto le finanze dell’Ente Comunale, senza dubbio, ma occorre guardare altrove in altre soluzioni. È ben lecita, senza dubbio, l’occlusione a tale iniziativa da parte degli Operatori Turistici alla quale si aggiunge la nostra, auspicando che l’Amministrazione desista da tale iniziativa e che si proceda in altri modi a risanare le casse comunali nonché adoperarsi tutti insieme per valorizzare sempre più questo territorio e le sue bellezze ambientali, artistiche e storiche”.

 

Glicerio_Taurisano

 



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