Capaccio, Via Bettino Craxi: consensi e polemiche

Redazione
22 gennaio 2010 10:39

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È stata una settimana di roventi polemiche e numerose adesioni quella inerente la proposta del consigliere Luigi Ricci di intitolare una strada cittadina a Bettino Craxi, in occasione del decennale della sua scomparsa. Un'idea condivisa anche dal sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, e dal consigliere comunale Carmine Caramante. Riportiamo di seguito gli interventi salienti della vicenda.

 

 

Castaldo_valletta_petraglia

Castaldo                  Valletta                Petraglia

 

 Via Craxi /1, Valletta (Pd) provoca Ricci

 

Continua a far discutere, a Capaccio, la proposta del capogruppo del Pd, Luigi Ricci, condivisa anche dal sindaco, Pasquale Marino, di intitolare una strada cittadina a Bettino Craxi.

Sulla questione è intervenuto anche Angelo Valletta, ultimo segretario cittadino dei Ds, ed attuale consigliere comunale del Pd.

“Ho appreso dagli organi di stampa - afferma Valletta - la proposta di intitolare una strada cittadina alla memoria di Craxi. Anche se non entrerò nel merito della vicenda per stabilire la bontà di detta iniziativa, per onestà intellettuale devo comunque dire che la cosa non mi sembra molto urgente, visto che si parla di un uomo la cui vita e le cui vicende sono ancor oggi dibattute e controverse. Detto questo, qualora l’Amministrazione lo ritenga davvero importante, bisogna considerare che il nuovo Regolamento sulla toponomastica ha diviso il nostro comune per zone omogenee e, che in contrada Rettifilo, ci sono tutte le vie intitolate a uomini di Stato, della politica e delle istituzioni, come Sandro Pertini e Pietro Nenni. Se ciò non sarà possibile, visto che si parla di un grande statista, potremmo intitolargli la strada dove è ubicata la massima istituzione del paese, ovvero la sede municipale del Comune, oppure qualche via sempre nei pressi del Capoluogo. Magari si potrebbe scegliere proprio quella dove abita il consigliere Ricci... E se a Via Sterpinia bisogna per forza cambiare nome, andrebbe inserita, a mio avviso, in un sistema di denominazione stradale che tenga conto di un potenziale sviluppo turistico in quella zona. Un’annotazione, per concludere. Molti socialisti, dopo la fine dell’epoca Craxi, Berlusconi compreso, sono confluiti nella destra e ne sono diventati la colonna portante. Un socialista di destra. Già...”.

 

 

Via Craxi /2, Petraglia: “Onoriamo i capaccesi”

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il pregiato intervento pervenuto in Redazione a firma del dott. Alessandro Petraglia.

 

“In merito alla proposta di intitolare una strada del nostro prestigioso comune al compianto Bettino Craxi, sento l’esigenza di intervenire per esprimere la mia opinione in merito. Il ricordo di Bettino Craxi, per me, che sono nato politicamente socialista, è il ricordo di un grande statista nonché di uno dei migliori, se non il migliore, Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia. Già il fatto di doverne parlare pubblicamente mi crea imbarazzo, perché sto parlando di un grande uomo. Quando parlo di Lui, mi piace sempre ricordare le parole che il Papa ebbe nei suoi confronti riconoscendogli il merito, in qualità di Presidente del Consiglio, di aver contribuito ai buoni rapporti tra lo Stato e la Chiesa in Italia. Nonostante abbia questa grande opinione di Craxi, da cittadino di Capaccio penso che sia moralmente doveroso onorare innanzitutto, ed in via prioritaria, i figli della mia terra, di coloro che, con il lavoro continuo ed onesto, hanno negli anni contribuito alla crescita del nostro splendido Paese, da amministratori del Comune e non. Mi riferisco a grandi uomini quali Antonio Vecchio, Arturo Sica, Luigi Di Lascio, Luigi Gorga, Salvatore Paolino, Raffaele Russo e suo figlio Fernando, e probabilmente di tanti altri ancora che ora sfuggono alla mia memoria proprio perché non si è pensato, negli anni, di onorarli con intitolazioni di strade o di luoghi prestigiosi del nostro comune affinché rimanessero immortali nella memoria dei cittadini di Capaccio Paestum quali figli orgogliosi di questa Terra. Tanto avevo da esprimere e tanto ho espresso con la speranza che le mie dichiarazioni vengano interpretate nel giusto senso, ovvero con la voglia di ricordare il nostro passato per poi costruire, su tali esperienze, un futuro brillante per il nostro territorio”.

 

Dott. Alessandro Petraglia

 

 

Via Craxi /3, Castaldo "bacchetta" Valletta

 

Non si è fatto attendere l'ennesimo intervento di natura politica in merito all’iniziativa promossa dal consigliere comunale Luigi Ricci, capogruppo consiliare del Pd, e condivisa dal sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, d’intitolare una strada cittadina alla memoria di Bettino Craxi. Anche il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Castaldo (nella foto) ha inteso dire pubblicamente la sua sulla questione: “Quando nel 1992 il Consiglio comunale di Capaccio, forte di ben 13 consiglieri del Psi, si ritrovò a dover prendere posizione a seguito dello scioglimento del partito, in molti dichiararono la propria nuova collocazione politica. Il compianto consigliere Luigi Gorga addirittura annunciò, in quell’occasione, il ritiro dalla scena politica locale. Il sottoscritto, invece, in quella sede ribadì fermamente la propria identità politica, sottolineando che i partiti, prima o poi, possono finire, ma non le idee. Essendo un socialista nato, anche se, nel tempo, per mere alleanze politiche mi sono necessariamente collocato sotto simboli diversi, ritengo di essere la voce socialista più autorevole del nostro comune, e per questo plaudo all’idea del consigliere Ricci di intitolare una strada cittadina al grande statista Bettino Craxi. Relativamente all’uscita del consigliere Valletta del Pd, ritengo sia offensivo e riduttivo dedicare un vicoletto alla memoria di un uomo politico che ha fatto la storia dell’Italia. Capaccio Paestum è stata protagonista, in passato, di importanti lotte contadine e di movimenti socialisti molto significativi. Da decano socialista, dunque, auspico vivamente che l’iniziativa di Ricci, il quale è stato tra l’altro l’ultimo segretario cittadino del Movimento Giovanile Socialista, sancisca anche il ritorno, in Consiglio comunale, di quella corrente socialista-riformista, di cui molti discutono oggi”.

 

 

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