Attualità
Capaccio, controlli contro insegne abusive
Redazione
17 giugno 2011 07:08
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Polizia_locale_Capaccio

 

CAPACCIO. Al via i controlli contro la collocazione abusiva dei cartelli pubblicitari sulla SS18, nel tratto che attraversa il comune di Capaccio dalla contrada Ponte Barizzo fino ai confini con Agropoli. Gli accertamenti sono condotti dal personale della polizia locale, diretto dal capitano Antonio Rinaldi, in collaborazione con l’Anas. Una quarantina i verbali redatti nei confronti dei responsabili delle violazioni, fino a questo momento, per un totale di 16mila euro. I controlli sono finalizzati a verificare la regolarità dei cartelli pubblicitari, collocati per la promozione delle attività commerciali e pubblici esercizi,  riguardo il possesso delle autorizzazioni per l’occupazione del suolo. Anche nel caso in cui le insegne siano state installate su suolo privato, è necessario richiedere le autorizzazioni al Comune, qualora si tratti di centro urbano, e all’ente che ha competenza sul tratto (in questo caso l’Anas) per i suoli pubblici. Fermo restando che i proprietari dei cartelli devono versare al Comune la somma prevista per la tassa sulla pubblicità. Nell’ambito dei controlli sono stati denunciate sei persone che hanno collocato, senza nessuna autorizzazione, le insegne sulle pertinenze stradali, rendendosi responsabili di occupazione di suolo demaniale abusiva. Un reato perseguibile penalmente. A seguito della denuncia, il Comune ha proceduto anche con una diffida alla rimozione dell’insegne abusive a proprie spese. Nel caso in cui i denunciati saranno inadempienti provvederà l’ente competente  alla rimozione coatta dei cartelli. Proprio per contrastare il fenomeno abusivo il Comune ha, recentemente, approvato in consiglio comunale il regolamento della pubblicità, che stabilisce tutte le norme da seguire in base alle differenti tipologie di concerto con la Soprintendenza, essendo il territorio comunale sottoposto ad una serie di vincoli. La tassa sulla  pubblicità per le insegne, che non superano i 5 metri quadrati, non si paga. Va comunque richiesta l’autorizzazione agli enti competenti per l’installazione. A spingere i proprietari della cartellonistica pubblicitaria, a collocare abusivamente le insegne, è anche l’iter burocratico legato all’ottenimento dell’autorizzazione. Anche in relazione al fatto che è indispensabile ottenere il permesso della Soprintendenza, in particolare, nelle aree vincolate. Da qui la decisione del Comune di procedere con una regolamentazione, effettuata di concerto con la Soprintendenza, che ha dato le direttive su come le insegne devono essere realizzate per evitare possibili impatti ambientali. E’ stata, quindi, stabilita un’apposita metodologia, alla quale attenersi. In tutti i casi il rilascio dell’autorizzazione dell’ente competente è indispensabile.



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