Attualità
Acciaroli, turtle-week del WWF Cilento
Comunicato Stampa
18 giugno 2011 15:29
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ACCIAROLI. La turtle-week del WWF è arrivata al culmine e si prepara al gran finale, con moltissime iniziative speciali sulle spiagge, nei porti e nei lidi di mezza Italia. L’obiettivo? Svelare tutti i segreti delle tartarughe marine, simbolo di un Mediterraneo “di qualità” in cui l’uomo e la natura possono vivere in armonia, e spiegare come, con la collaborazione di tutto il “popolo del mare”, si può preservare uno dei tesori più preziosi del mare nostrum. Ogni anno in Mediterraneo più di 130.000 tartarughe vengono catturate accidentalmente negli attrezzi da pesca (20.000 solo in Italia) e migliaia di altre subiscono danni a causa dell’attività umana: impatti con le imbarcazioni, ingestione di sacchetti di plastica, urbanizzazione delle coste e attività turistiche incontrollate. Per tutto il fine settimana esperti e volontari del WWF coinvolgeranno il pubblico nel monitoraggio delle spiagge, nella liberazione di tartarughe curate nei Centri di Recupero, visiteranno gli stabilimenti balneari per sensibilizzare i bagnanti, animeranno mostre e laboratori, e spiegheranno ai pescatori come aiutare le tartarughe accidentalmente catturate dagli attrezzi di pesca, distribuendo speciali t-shirts a vignette che illustrano le operazioni da compiere.

Gran finale ad Acciaroli, domani dalle ore 10:30, organizzato dal WWF Cilento e Vallo di Diano in collaborazione con la fondazione “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”, con il patrocinio del comune di Pollica e con la presenza dell’associazione Marenostrum. Moltissime le iniziative in programma. Sarà allestita una mostra dedicata alle tartarughe marine e il WWF Cilento e Vallo di Diano sarà presente con un banchetto informativo. Inoltre sarà distribuito materiale riguardante le attività svolte presso l’Oasi Blu affiliata WWF “La Punta”. Sarà presente anche Cilento Verdeblu che intratterrà i presenti con attività legate all’ambiente marino.

Il WWF Cilento e Vallo di Diano, nei giorni scorsi, si è recato presso i porti di Casal Velino, Agropoli e Camerota dove ha incontrato i pescatori per la campagna Turtle Week distribuendo magliette e materiale informativo e raccogliendo dati sull’interazione tra pesca e tartarughe marine. Una esperienza che ha arricchito tanto i pescatori quanto il personale del WWF. Queste le dichiarazioni del presidente del WWF Cilento e Vallo di Diano al termine della giornata passata presso i porti di Casal Velino e Agropoli, lo scorso 16 giugno: “Si è appena conclusa la prima giornata Turtle Week nel Cilento. Oggi abbiamo incontrato i pescatori dei porti di Casal Velino e Agropoli e abbiamo donato loro le magliette del progetto tartarughe del WWF. è stata una giornata ricca di racconti, di esperienza e di saggezza che solo i pescatori sanno offrire”.


SOS TARTARUGHE
Un recente studio coordinato dal WWF Italia ha dimostrato che le attività umane, e in particolare la pesca accidentale, rappresentano la principale causa di morte delle tartarughe, con un aumento di almeno 2-3 volte rispetto alla mortalità per cause naturali. In tutto il Mediterraneo si stima che ogni anno più di 130.000 tartarughe vengano catturate accidentalmente negli attrezzi da pesca, di cui oltre 40.000 non sopravvivono. Mentre in Italia la pesca accidentale colpisce più di 20.000 esemplari all’anno. A queste vanno aggiunte le migliaia di tartarughe che ingoiano sacchetti di plastica scambiandoli per meduse, che vengono colpite dalle imbarcazioni mentre galleggiano per scaldarsi al sole, i piccoli appena nati che finiscono sulle strade disorientati dalle luci artificiali di coste sempre più urbanizzate, i nidi distrutti dai mezzi meccanici utilizzati per la pulizia delle spiagge e da un’attività turistica incontrollata. Eppure la tartaruga marina, rettile antichissimo che nuota sul nostro pianeta da 150 milioni di anni, è tra i tesori più preziosi del nostro mare. Delle 7 specie di tartarughe marine che vivono nei mari di tutto il mondo, la Caretta caretta, la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) frequentano anche il Mediterraneo, che ogni anno ospita circa 7.200 nidi. Sulle spiagge italiane si contano circa 30-40 nidi di Caretta caretta ogni anno, concentrati in Calabria e Sicilia. Alla turtle-week partecipa anche Costa Crociere, partner storico del WWF per la tutela del Mediterraneo, che domenica 19 allestirà presso l’evento centrale di Molfetta la mostra “Do you love the sea?” per sensibilizzare il grande pubblico sul valore del Mediterraneo, il turismo e il consumo sostenibile delle risorse del mare, e i progetti di tutela portati avanti dal WWF grazie all’aiuto di Costa Crociere.

Anche dopo la Turtle week sono moltissime le iniziative per le tartarughe a cui tutti possono partecipare nel periodo estivo: per esempio, “seguire le tracce” delle tartarughe alla ricerca di nuovi nidi da proteggere (www.wwf.it/tartarughe), partecipare ai campi di volontariato in Calabria, Sicilia e Basilicata, per i più piccoli fare un campo avventura WWF a contatto con le tartarughe marine nell’Oasi WWF (www.wwf.it/turismo) oppure, per chi sta a casa, “adottare” una tartaruga su www.wwf.it/turtle.

Roma, 17 giugno 2011 – Contatti stampa WWF Italia 06 84497213, 349 0514472, f.mapelli@wwf.it
FOTO, VIDEO E GRAFICA DISPONIBILI SU http://upload.wwf.it/turtle/

 

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