Attualità
Vallo della Lucania: morte sospetta, sequestro preventivo della clinica privata 'Cobellis'
Redazione
30 giugno 2011 09:34
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VALLO DELLA LUCANIA. Morte sospetta, scatta il sequestro preventivo della clinica privata “Cobellis “ di Vallo della Lucania. Il provvedimento, emesso dal sostituto procuratore della Procura vallese, Alfredo Greco, è stato eseguito ieri dai Nas di Salerno. A seguito del sequestro è stato disposto il blocco dei ricoveri sino al termine della bonifica della condotta idrica della clinica, dove attraverso i controlli effettuati dall’Arpac, sono risultate tracce del batterio della legionella, con valori molto superiori alla norma. Un’infezione che potrebbe essere stata la causa del decesso della donna avvenuto nel 2010. Cinque gli indagati: l'amministratore unico della struttura Massimo Cobellis, il direttore sanitario Aldo Rescinito, i procuratori speciali della società ZEP Italia, responsabili del trattamento dell'acqua sanitaria della clinica Alessandro Brighenti e Marco Luigi Danieli, e il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Salerno, Ambito Sa 3, Giuseppe Di Fluri. Secondo il sostituto procuratore, i cinque, non avrebbero messo in atto tutte le azioni necessarie per prevenire la contaminazione della rete idrica, causandone l'inquinamento con il batterio della Legionella, ed esponendo al contagio i pazienti e i lavoratori. I rilievi svolti non pregiudicano il proseguimento delle attività della “Cobellis”. I pazienti attualmente ricoverati non dovranno essere trasferiti, la clinica è tutt’ora aperta, ma in questi giorni non sarà possibile accogliere altri ingressi in clinica. Nella notte è già partita l’operazione di shock termico per ripristinare le condizioni ottimali della condotta. A far partire l’inchiesta la morte dell’85 enne Maria Cammarano, di Casal Velino che secondo gli inquirenti sarebbe stata stroncata dalla legionella. Bisognerà capire se la donna abbia o meno contratto il batterio killer durante la sua degenza all’interno della clinica vallese, dove venne sottoposta ad un intervento chirurgico, in laparoscopia, per l’asportazione di alcuni calcoli renali. Maria Cammarano morì il 13 novembre scorso all’interno dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania a pochi giorni dalle sue dimissioni dalla casa di cura “Cobellis”. Intanto, il direttore della clinica “Cobellis” Aldo Rescinito assicura: "Nessun rischio per i pazienti".



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