Attualità
Paestum. Bimbo investito da pirata della strada, lo zio al TgStile: 'È un vigliacco senza cuore'
Alfonso Stile
01 luglio 2011 14:22
Eye
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 LaManna_Vincenzo

 

PAESTUM. Sono passate due settimane, ormai, da quel drammatico venerdì 17 del decorso mese di giugno, quando, nei pressi dell’hotel “Le Palme” lungo Via Poseidonia, mentre aiutava il papà a distribuire dolci della pasticceria di famiglia ai clienti-albergatori, il piccolo Diego, di appena 7 anni, fu investito da un pirata della strada e lasciato, senza pietà, sull’asfalto. Ma di quel Fiat Daily blu, il furgone ‘catturato’ solo per pochi secondi dalle telecamere dell’albergo, ancora nessuna traccia: l’autista che era alla guida sembra essere scomparso nel nulla, incapace di costituirsi e di provare il minimo scrupolo di coscienza. Furono momenti di terrore, ricordano i testimoni, con il piccolo a terra in una pozza di sangue e suo padre, disperato, nel chiedere aiuto: poi, la corsa d’urgenza all'ospedale di Agropoli e poi al Santobono di Napoli, con la vita del bambino appesa ad un filo per diversi giorni. Fortunatamente, Diego ce l’ha fatta: è uscito dal coma farmacologico, anche se non riesce a parlare, ancora sotto shock per l’accaduto. Trasferito in un centro specializzato di Benevento, dovrà ora sottoporsi, per tre mesi, alle terapie di riabilitazione consigliate dai medici. Accanto a lui, mamma Rita, papà Roberto, le sorelle Emma, Sara ed il fratello Simone, componeti di una tranquilla ed unita famiglia salernitana, residente a Pontecagnano Faiano, scossa da un episodio che poteva finire molto peggio. Dove sarà ora, e cosa starà pensando il pirata della strada scappato via, si chiedono tutti. Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio immagini, frame video, testimonianze oculari, così come autorimesse ed officine meccaniche del territorio. Lo zio del piccolo Diego, Vincenzo La Manna (nella foto), ancora non riesce a darsi pace, e davanti alle telecamere di StileTV, in esclusiva, lancia un duro messaggio a colui che ha investito, e non soccorso, il nipote: “È un vigliacco senza cuore, come si può commettere una cosa simile? Andava a forte velocità, e nonostante una frenata di oltre 20 metri, lo ha messo sotto col furgone sbalzandolo a bordo strada. Poi sono scesi dal Fiat Daily blu, erano in tre, hanno visto pure il papà disperarsi nel soccorrere il bambino, ma sono fuggiti senza pietà e senza chiamare l'ambulanza. Diego è stato per dieci giorni tra la vita e la morte; ora si è ripreso da poco, nella migliore delle ipotesi porterà i segni dell'urto ad un braccio ed ha riportato lesioni cerebrali. Infatti non parla, non riesce a dire una parola, è ancora sotto choc, impaurito. Ora è in un centro a Benevento per cure riabilitative, con sua madre sempre accanto al letto ed il papà che, suo malgrado, è costretto ad andare comunque al lavoro essendo una famiglia monoreddito. Vorrei dire al pirata della strada solo questo: investire qualcuno accidentalmente, purtroppo, può capitare a tutti. Ma non capisco perché non si è fermato, non ha aiutato il bambino né chiamato qualcuno. È fuggito via, forse impaurito dalle conseguenze. Ma poi non si è nemmeno costituito, allora vuol dire che è un vigliacco, e non so se potremo mai perdonarlo. Confidiamo nel lavoro dei carabinieri e nelle testimonianze spontanee di qualcuno che ha visto quanto è successo quella brutta mattina".

L'intervista integrale sarà trasmessa questa sera, alle ore 21:15, su StileTV.



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