Attualità
Vallo, dissequestrata la clinica 'Cobellis'
Redazione
05 luglio 2011 17:37
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VALLO DELLA LUCANIA. Da domani mattina, mercoledì 6 luglio, la clinica 'Cobellis' di Vallo della Lucania (nella foto) potrà nuovamente effettuare ricoveri e ricevere all’interno della propria struttura pazienti. Dopo il blocco, con il sequestro preventivo emesso dal sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, ed eseguito dai Nas nella mattinata di mercoledì scorso, la casa di cura vallese rientra totalmente in funzione. La riapertura è effetto del completamento dei lavori di bonifica sulla condotta idrica che aveva fatto registrare, agli atto degli esami, una presenza superiore alla norma del batterio della Legionella. Terminate le operazioni di shock termico, protrattesi per giorni, e che hanno consentito di elevare la temperatura nelle tubazioni per ottenere sia la distribuzione delle colonie, sia la disincrostazione dei depositi di calcare lungo le pareti dei tubi, ora la 'Cobellis' rientra nuovamente in funzione. Riaperte le sale operatorie, mentre in questa settimana di sequestro preventivo è proseguita normalmente la cura dei pazienti già ricoverati all’interno dei reparti della struttura sanitaria. Prosegue, intanto, anche l’inchiesta che vede coinvolte cinque persone, indagate per omissione di atti d’ufficio e per non aver messo in atto tutte le azioni necessarie per evitare la contaminazione della condotta idrica, ma anche per omicidio colposo, per il caso che riguarda Maria Cammarano, la 85enne di Casal Velino che secondo gli inquirenti sarebbe stata stroncata dalla legionella. Bisognerà capire se la donna abbia o meno contratto il batterio killer durante la sua degenza all’interno della clinica 'Cobellis', dove venne sottoposta ad un intervento chirurgico, in laparoscopia, per l’asportazione di alcuni calcoli renali. Maria Cammarano morì il 13 novembre del 2010 all’interno dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania a pochi giorni dalle sue dimissioni dalla casa di cura vallese. Le persone indagate sono:  l'amministratore unico della struttura Massimo Cobellis, il direttore sanitario Aldo Rescinito, i procuratori speciali della società ZEP Italia, responsabili del trattamento dell'acqua sanitaria della clinica Alessandro Brighenti e Marco Luigi Danieli, e il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Salerno, Ambito Sa 3, Giuseppe Di Fluri.

Marco Rizzo



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