Attualità
Capaccio, scuola 'Vannulo' dovrà essere demolita: alunni nei containers, genitori in subbuglio
Redazione
07 luglio 2011 16:31
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Vannullo_scuola_Rettifilo

 

CAPACCIO.  La scuola elementare e dell’infanzia Vannulo”, sita in contrada Rettifilo nel comune di Capaccio, dovrà essere demolita. Il necessario provvedimento è stato annunciato dagli esponenti dell’Amministrazione civica presenti alla riunione tenutasi, nel pomeriggio di mercoledì 6 luglio scorso, con i genitori degli alunni in subbuglio e residenti presso la sala parrocchiale della chiesa di Santa Rita per discutere il problema. “Purtroppo non vi è altra soluzione al fine di garantire l’incolumità dei bambini – ha spiegato il sindaco, Pasquale Marinoma ci impegneremo a costruirne una nuova e migliore”. L’edificio, infatti, è interessato da gravi carenze strutturali che ne compromettono l'agibilità, a differenza degli altri plessi scolastici cittadini che, a dire dell'architetto Sabelli, "godono tutti dei necessari standard di sicurezza è questo deve essere un vanto per la nostra città". Oltre al primo cittadino capaccese, infatti, all’incontro hanno preso parte anche il vicesindaco Lorenzo Tarallo; gli assessori Giuseppe Agresti e Rosario Buccella; il responsabile del IV Settore, appunto Rodolfo Sabelli, nonché la dirigente scolastica del II Circolo, Cristina Di Geronimo. Ad assumersi l’impegno di trovare i fondi necessari per l’abbattimento e la costruzione del nuovo edificio è stato il vicesindaco Tarallo, il quale ha affermato: “Ci vorranno almeno 700mila euro, ma ricorreremo anche all’accensione di un mutuo pur di consegnare al Rettifilo una scuola degna di tale nome. Puntiamo ad inaugurarla nella prossima primavera, ma nel frattempo bisognerà trovare una soluzione alternativa, che potrebbe essere l’alloggio temporaneo degli alunni in container stanziati nel Parco delle Noci o nell’area retrostante l’attuale plesso. I bambini del Rettifilo resteranno a studiare nella loro contrada”. Sono circa 120 i bambini che, nell’attesa che il nuovo edificio venga realizzato, dovranno studiare altrove. “Seppur con sacrificio, saremmo anche disposti ad accettare che i nostri figli trascorrino qualche mese nei container - hanno affermato all’unisono i genitori degli alunni - ma vogliamo vedere il cantiere aperto e gli operai al lavoro, che abbattono e costruiscono la nuova scuola, che, come promesso, entro la prossima primavera dovrà essere pronta. Ma sia chiaro: non accetteremo mai di spostare i nostri figli in altri plessi, la scuola deve rimanere nella contrada Rettifilo”.Una nuova riunione per aggiornarsi sulla situazione è stata fissata tra due settimane. © RIPRODUZIONE RISERVATA TESTO E FOTO









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