Attualità
Capaccio, 'zona rossa': Giovanni Piano ispira interrogazione del senatore Cardiello
Redazione
14 luglio 2011 16:14
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GiovanniPiano

 

CAPACCIO. Il senatore del Pdl, Franco Cardiello, ha presentato un'interrogazione con risposta scritta al Ministro dell'Ambiente e tutela del territorio e del mare, in merito alla situazione del fiume Sele. "L'Autorità di Bacino Interregionale del fiume Sele - spiega Cardiello - ha redatto il Piano Stralcio per l'assetto idrogeologico classificando il territorio totalmente a rischio - Zona Rossa. Il fiume Sele è in stato di abbandono: presenta isolotti di sabbia  e altro materiale che si sono accumulati con il trascorrere degli anni, il livello del letto si è alzato di circa 2 metri, il corso naturale dell'acqua ha completamente distrutto il letto e gli argini, privi di manutenzione, hanno diverse rotture; inoltre, vicino agli argini del fiume sono stati realizzati due portelloni abusivi che costituiscono grave pericolo durante l'esondazione". "Considerato che - prosegue Cardiello - il fiume Sele avrebbe necessità e urgenza di essere ripulito mediante l'asportazione della ghiaia e l'eliminazione di tutti gli ostacoli che ne impediscono il deflusso; negli anni passati, quando detta operazione di "pulizia" veniva regolarmente svolta, il territorio limitrofo al fiume non ha mai subito allagamenti e che solo la messa in sicurezza del fiume può evitare danni al territorio, chiedo al Ministro di sapere se è a conoscenza di tutto quanto sopra riportato e, in caso affermativo, se e in quali modi intenda intervenire, di concerto con le autorità locali, al fine di agevolare l'adozione di ogni provvedimento necessario a mettere in sicurezza il fiume Sele e garantire, quindi, la messa in sicurezza di tutto il territorio".

Ad ispirare l'interrogazione di Cardiello è Giovanni Piano (nella foto), consulente della commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica, all’interno del gruppo "Coesione nazionale", che si è così espresso al riguardo: "La 'zona rossa' nel comune di Capaccio è oggetto, da venti anni, di immobilismo... Quali interventi  per il prossimo inverno? Quale sicurezza per le numerose famiglie residenti? Tale zona, vastissima, che parte da Foce Sele fino a Ponte Barizzo, interessando quasi tutta la contrada Gromola, penalizza tutte le attività agricole e gli allevamenti locali, ma soprattutto i residenti. Questo perché il Sele è totalmente in stato di abbandono da molti anni,  con la crescita  nel letto del fiume di vegetazione ed alberi  che, in caso di piena, rallentano il decorso delle acque. In molti punti, l'erosione ha raggiunto gli argini, che si presentano bassi e completamente privi di manutenzione da parte degli enti competenti. Stessa situazione per il rio Ciorlito. È necessaria, dunque, una mirata ed urgente opera di pulizia e messa in sicurezza del corso del fiume e dei suoi affluenti”.

In merito alla cosiddetta 'zona rossa' nel Comune di Capaccio Paestum, ed ai seri rischi idrogeologici ad essa connessi per le popolose contrade Gromola, Ponte Barizzo e Foce Sele, due settimane fa è stato organizzato, proprio in contrada Gromola dove risiede il consulente esterno al Senato, Giovanni Piano, un incontro tra i numerosi cittadini residenti, imprenditori agricoli della zona, l'Amministrazione comunale ed i tecnici incaricati, per fare il punto sulla situazione e studiare azioni sinergiche per ovviare alla problematica ed informare correttamente gli abitanti delle borgate. Nonostante fosse stata organizzata ed annunciata in anticipo, a quella importante occasione di confronto diretto sul territorio interessato, però, il consulente esterno Giovanni Piano non prese parte in quanto assente.  



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