Attualità
Capaccio, Rettifilo: 120 alunni nei container, per un anno, in attesa della nuova scuola 'Vannulo'
Redazione
17 luglio 2011 07:57
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 Vannullo_scuola_Rettifilo

 

CAPACCIO. Cinque container, da richiedere alla Protezione Civile vista l’emergenza o da noleggiare da ditte specializzate, per alloggiare i 120 alunni del Rettifilo per l’intero anno scolastico 2011/2012 in attesa che la scuola dell’infanzia ed elementare ‘Vannulo’ sia abbattuta e ricostruita ex novo, più accogliente e dotata di tutti i necessari standard di sicurezza. I bambini dell’asilo, attraverso un’intesa con la dirigente scolastica Cristina Di Geronimo, potrebbero essere sistemati, invece, in un edificio temporaneo da localizzare all’interno del plesso scolastico di appartenenza. Questa la soluzione temporanea stabilita, di comune accordo, tra le famiglie residenti nella contrada e l’Amministrazione civica di Capaccio, al termine della terza riunione convocata per risolvere l’annosa problematica e tenutasi, venerdì pomeriggio scorso, nella saletta della chiesa di Santa Rita. Oltre a decine di genitori preoccupati, presenti anche il vicesindaco Lorenzo Tarallo e gli assessori Rosario Buccella e Giuseppe Agresti, i quali hanno garantito che l’ente comunale sta lavorando alacremente per imbastire la prassi burocratica e dare il via ai lavori, che dovrebbero iniziare, però, non prima del nuovo anno 2012, per una spesa complessiva di oltre 700mila euro, fondi che il Comune di Capaccio guidato dal sindaco, Pasquale Marino, reperirà mediante l’accensione di un mutuo. La nuova scuola sarà probabilmente pronta entro la fine della primavera del prossimo anno. Perplesse le famiglie degli studenti, i quali, in pieno inverno, dovranno sostenere le lezioni all’interno di container sistemati nel Parco delle Noci o nell’area retrostante l’attuale edificio scolastico da demolire. “Si tratta di un sacrificio enorme per le famiglie e soprattutto per i bambini – spiega Franco Bamonte, genitore e residente del Rettifilo – che dovranno fare lezione in container freddi ed angusti. Ma siamo disposti ad affrontare un anno scolastico in emergenza purché vediamo il cantiere della nuova scuola aperto, con gli operai che lavorano tutti i giorni per costruirla, come promesso dall’Amministrazione comunale. Se questo non avverrà, siamo pronti ad organizzare proteste più eclatanti visto che è a rischio l’incolumità, la salute ed il diritto allo studio dei nostri figli, che devono avere le stesse possibilità ed il medesimo trattamento degli altri studenti del nostro comune”.



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