
CAPACCIO. In merito al contenuto degli ultimi manifesti pubblici affissi dai partiti di opposizione cittadini, l’Amministrazione comunale e la maggioranza consiliare, attraverso il loro portavoce, consigliere Carmine Caramante, dichiarano quanto segue: “Da un po’ di tempo ormai, ovvero da quando un determinato personaggio è rientrato in Consiglio Comunale, attraverso un colpo di mano dalle circostanze tuttora poco chiare, assistiamo pressoché quotidianamente a manifesti ed esposti firmati dalle forze politiche di opposizione, ormai trascinate pericolosamente da costui in un vortice di menzogne, create ad arte per destabilizzare non solo l’Amministrazione e la maggioranza ma addirittura l’equilibrio economico e la pace sociale del nostro paese. Risulta evidente, ormai, lo stato di assoluta disperazione nel quale versa l’opposizione, o meglio la banda di Ragni, visto che sono pervenute già smentite ufficiali e dissociazioni da parte di gruppi e singoli esponenti della minoranza consiliare. La ‘vergogna senza fine’ che viene citata nel recente, squallido e infondato manifesto, è di coloro i quali impiegano il proprio tempo a disegnare scenari e a creare false notizie come metodo di propaganda elettorale. Restiamo, tuttavia, assolutamente sereni, poiché fiduciosi nel giudizio della gente, che ben conosce ‘vita, opere e miracoli’ dei personaggi che quotidianamente si esprimono e animano, troppo spesso in maniera volgare e fasulla, la scena politica locale”.
Anche da Battipaglia, piovono repliche durissime e smentite ufficiali attraverso comunicati stampa. "Non mi lascio né intimidire, né ricattare”. Non ha esitazioni, infatti, Giovanni Santomauro (nella foto), sindaco di Battipaglia, nel leggere in maniera inequivocabile il presunto scambio di favori con il sindaco di Capaccio, Pasquale Marino, relativo all’assunzione del figlio di quest’ultimo presso la società Alba di Battipaglia e la posizione di lavoro della figlia presso il Comune di Capaccio. E senza esitazioni si regola di conseguenza. “Mi trovo di fronte ad un’azione di autentico sciacallaggio. Una vera e propria calunnia. Ho dato quindi mandato ai miei legali di tutelare la mia onorabilità in ogni sede”.
Poi il sindaco di Battipaglia sulla verità dei fatti: “Mia figlia lavora presso il Comune di Capaccio dall’ottobre del 2006 quale dipendente precario di una società interinale. All’epoca, il sindaco di Capaccio non era certo Pasquale Marino ma bensì Vincenzo Sica, ed io ero semplicemente il segretario comunale del Comune di Battipaglia. Per quanto riguarda invece l’assunzione del figlio del sindaco Marino presso la società Alba, per chiarezza ulteriore si tratta di un’assunzione a tempo determinato e cioè fino al termine del corrente anno, è stata decisa in piena autonomia dall’ingegnere Domenico Ruggiero, presidente della Società Alba, senza ingerenze da parte di chicchessia e men che meno da parte mia. Inoltre le funzioni dell’ingegnere Marino sono di supporto fiduciario al presidente Ruggiero per fronteggiare l’emergenza rifiuti, in attesa dell’ingresso nella società Alba del socio operatore privato”.
Infine, la dura presa di posizione del primo cittadino di Battipaglia su una vicenda dagli scopi destabilizzanti rispetto all’azione politico-amministrativa della giunta Santomauro. “In ordine di tempo, è solo l’ultimo episodio calunnioso frutto di una strategia occulta e trasversale portata avanti, in città ma anche fuori dal nostro territorio, da pseudo politici parassiti e mercenari con una pervicace campagna diffamatoria contro la mia persona” , la denuncia del sindaco di Battipaglia. “Queste persone hanno preso un grande abbaglio se pensano di intimorirmi e di logorarmi con falsità di questo genere - la conclusione di Giovanni Santomauro, sindaco di Battipaglia - ma, peggio ancora, sbagliano di grosso se credono ad un mio disimpegno rispetto al programma di cambiamento che sto portando avanti con successo insieme alle forze politiche e ai consiglieri comunali che mi sostengono e con il supporto quotidiano dei cittadini. Si rassegnino. Io vado avanti per la mia strada di uomo libero e onesto, convinto di poter continuare a dare concretezza agli impegni presi in campagna elettorale”.