
CASTELLABATE. Dopo circa sei giorni di agonia è deceduto Giancarlo Cavaliere, l’anziano 64enne rimasto ferito lunedì scorso per lo scoppio di una bombola del gas nella sua abitazione. L’uomo, che aveva riportato ustioni, di secondo e terzo grado, sul 90% del corpo, è spirato venerdì nel reparto di rianimazione del centro grandi ustionati dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli. Ieri alle 11,30 si sono tenuti i funerali, celebrati nella chiesa di S. Anna di Caserta, dove vive l’ex moglie e i due figli, un maschio e una femmina. Una messa di commemorazione sarà celebrata martedì prossimo anche a Castellabate, paese di origine del pensionato. Cavaliere, impiegato in pensione, si era trasferito a Caserta dopo il matrimonio con la moglie, dalla quale in seguito si era separato. La tumulazione è avvenuta a Caserta per volere dei familiari. L’incidente si è verificato, in località “Codito”, a San Marco di Castellabate. Secondo gli accertamenti, effettuati nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri della locale caserma, diretti dal capitano Raffaele Annicchiarico, l'uomo, che viveva da solo nella villetta, poco dopo essersi svegliato, aveva posto la macchinetta del caffé sul fuoco, e poi è uscito di casa per delle commissioni. A scatenare la fuga di gas, lo spegnimento della fiammella di uno dei fornelli per la fuoriuscita del caffè dalla moka. L’ambiente si è saturato in pochi minuti. Il 65enne, ritornato a casa è entrato nella cucina ed ha acceso la luce. Immediata la deflagrazione con lo scoppio della bombola del gas, che lo ha investito, procurandogli diverse lesioni su tutto il corpo. L’anziano è stato trasportato prima con un’ambulanza all’ospedale di Agropoli, per un primo intervento e, successivamente, con un’eliambulanza al Centro grandi ustionati di Napoli. Quasi completamente distrutta la villetta, situata in una zona di Castellabate dove insistono soprattutto case vacanza, a causa della deflagrazione. La terza tragedia che ha segnato a lutto il centro turistico cilentano dopo la morte dei due coniugi napoletani Giulio Iaculli, 75 anni, ed Elena Ruggiero, 72, deceduti lo scorso mese di febbraio per le esalazioni di gas da una stufa. I due anziani furono rinvenuti privi di vita in un casolare di loro proprietà a pochi passi dall’hotel Castelsandra. A rinvenire i corpi un indiano che li aiutava a tenere in ordine il giardino. I due coniugi erano nella camera da letto privi di vita quando i carabinieri della compagnia di Agropoli e i vigili del fuoco del distaccamento di Eboli sono entrati nell’abitazione. Il decesso, come accertò il medico legale Adamo Maiese, sopraggiunse per asfissia da gas. I corpi dei due coniugi furono ritrovati nella camera da letto: probabilmente si erano messi a dormire lasciando accesa la stufetta a gas. Un decesso che li ha colti nel sonno senza lasciare loro scampo.