Attualità
Capaccio, Ragni: 'Comune verso la bancarotta, sequestrato conto corrente della Paestum Servizi'
Comunicato Stampa
16 agosto 2011 06:28
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CAPACCIO. In merito alla recente nota del presidente del Consiglio comunale di Capaccio Paestum, Paolo Paolino, il locale circolo UDC ha diffuso una nota stampa a firma del portavoce e capogruppo consiliare, Nicola Ragni (nella foto), che riportiamo integralmente.

"Le considerazioni del presidente del Consiglio comunale, prof. Paolino, dovrebbero fare riflettere tutti seriamente e secondo coscienza, al di là dell’appartenenza politica. Ovviamente, mi riferisco alla parte che riguarda la situazione finanziaria del Comune. Le altre considerazioni sono, ovviamente, personali ed espresse da chi si è candidato nel 2007 a fianco del sindaco Marino, contribuendo notevolmente, e non solo sotto l’aspetto dei voti ma anche dell’immagine, alla sua elezione, e che oggi si sente personalmente tradito. La situazione finanziaria del Comune è disastrosa. Anche se saremo accusati di catastrofismo e disfattismo, anche se verremo, come al solito, considerati come  schegge impazzite che tramano contro la pace sociale, affermiamo, assumendoci tutte le responsabilità di quello che diciamo, e con piena cognizione di causa, che il Comune è in una situazione di bancarotta e di pre-dissesto finanziario. La notizia del pignoramento del conto corrente della società Capaccio Paestum Servizi srl, passata sotto silenzio da parte dell’Amministrazione comunale (si preferisce parlare di altro o, approfittando delle passerelle estive, fare continui comizi elettorali che ormai fanno solo, nel migliore dei casi, ridere) è di una gravità assoluta. Significa che il Comune non è capace più di pagare i propri debiti, tanto è vero che anche l’ultima “trovata” di far anticipare i soldi ai creditori da parte delle banche è destinata a naufragare, a meno che siano i creditori stessi ad offrire garanzie alle banche, perché non esistono istituti di credito disponibili ad assumersi il rischio verso un Ente, il Comune appunto, che ha 8 milioni (4 di squilibrio di cassa e 4 di debiti verso i fornitori) di debiti certi verso banche e fornitori. Questo significa che il Comune è un soggetto a rischio e che, prima di fare acquisti o debiti, dovrà fornire opportune garanzie. Di questo bisognerebbe parlare e di tanto altro ancora, in relazione alle problematiche menzionate dal Presidente Paolino, invece si preferisce perdersi in comunicati stampa contro chi si permette di disturbare il manovratore. Il nostro gruppo si rivolge al presidente del Consiglio, sempre attento ai problemi di bilancio invitandolo a convocare “da persona delle Istituzioni e super partes” una riunione tra tutti i Consiglieri comunali (che dovrebbero essere  i primi attori in casi di questo genere) di maggioranza ed opposizione al fine di relazionare sulla situazione finanziaria dell’Ente per trovare, insieme e responsabilmente, una via d’uscita ed una soluzione ad una situazione che, di fatto, ingessa il Comune, la società Capaccio Paestum e costringe entrambi ad un futuro pieno di nubi".



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