Attualità
Capaccio, ripresa delle lezioni slitta di una settimana per lavori in diverse scuole. Ancora problemi al Rettifilo, genitori in subbuglio
Redazione
12 settembre 2011 14:49
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Vannullo_scuola_Rettifilo

 

CAPACCIO. A meno di due giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, ancora niente di definito per gli alunni delle scuole materna ed elementare al Rettifilo. "Una problematica in via di risoluzione", fa sapere l’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosario Buccella, il quale, in sinergia con l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Agresti, sta effettuando sopralluoghi nei diversi cantieri dislocati sul comprensorio comunale, dove si continua a lavorare per il ripristino dei plessi scolastici. Lavori in corso anche nelle contrade Tempa San Paolo e Borgonuovo. Qui, le scuole resteranno chiuse ancora una settimana per consentire la fine degli interventi strutturali. Sopralluogo da effettuare, in giornata, anche per il plesso della Laura, che dovrebbe essere consegnato proprio oggi, mentre partiranno puntualmente mercoledì 14 settembre prossimo le lezioni nelle scuole di Capaccio Capoluogo e Scigliati, dove gli interventi sono stati portati a termine. Manutenzione ordinaria effettuata in tutte le altre scuole, dove si è proceduto anche all’impermeabilizzazione dei locali per combattere il fenomeno dell’umidità. Intanto, però, i 50 piccoli alunni della scuola dell’infanzia del Rettifilo, e le loro maestre, non potranno iniziare l’anno scolastico nei locali individuati dal Comune e che avrebbero consentito di mantenere il plesso scolastico nella borgata, in attesa che fosse costruita la nuova scuola "Vannulo". Si resta in attesa di accertare se ai locali sarà concessa l’agibilità. Incertezza anche per la sorte dei 120 studenti delle elementari che, per il momento, dovrebbero andare a fare lezione a Borgonuovo. Una sistemazione provvisoria in attesa che vengano allocati i container: dovrà passare almeno un mese, però, prima che la ditta aggiudicatrice dell’appalto, originaria di Parma, consegni la struttura. E proprio accanto alle elementari, si starebbe pensando di aggiungere due ulteriori moduli per ospitare anche i 50 alunni della materna. Intanto, sale l’agitazione dei genitori per il clima d’incertezza nonostante le ripetute sollecitazioni. La preoccupazione è che la contrada resti senza scuola: “Bisogna seguire una linea comune che ci veda tutti uniti per giungere al medesimo obiettivo – ha spiegato Franco Bamonte, portavoce del locale comitato genitori – e cioè che i nostri figli possano andare a scuola al Rettifilo. Il problema riguarda l’intera borgata e il suo futuro per questo c’è bisogno che tutti aderiscano alle iniziative  partecipando coesi perché in ballo c’è anche la sorte delle generazioni future”.

Anna Vairo

 

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