
Terenzio d’Aiutolo è stato stroncato da un malore: questo il referto dell’autopsia eseguita ieri dal medico legale incaricato dalla procura di Salerno, Giuseppe Consalvo, sul cadavere dell’uomo di Bellizzi ritrovato domenica scorsa nel bosco di San Benedetto, a Faiano. L’uomo sarebbe morto per cause naturali, una decina di giorni prima del rinvenimento del corpo privo di vita in avanzato stato di decomposizione e scempiato dagli animali. Il consulente nominato dal pm titolare dell’inchiesta, al termine degli accertamenti sui resti del 53enne, ha escluso qualsiasi azione violenta. La salma è stata restituita ai familiari e nella giornata di oggi sono previsti i funerali. Le mutilazioni di un braccio e di parte della testa inducevano ad ipotesi delittuose più gravi. A seguito delle indagini, effettuate dai carabinieri di Battipaglia, diretti dal capitano Giuseppe Costa, e dei carabinieri di Pontecagnano, guidati dal luogotenente Andrea Ciappina, però, è stata scoperta una realtà diversa: gli animali si sono accaniti sul corpo dopo la morte, riducendolo a brandelli. Il riconoscimento del corpo è stato effettuato dalla sorella del 53enne scomparso il 23 agosto scorso: la donna ha riconosciuto l’orologio, oltre alla maglietta e ad un paio di pantaloni appartenenti al fratello. Il cadavere è stato ritrovato da un operaio che stava ripulendo la zona dalle erbacce, nelle vicinanze dello stadio.