Attualità
ESCLUSIVA STILETV - Capaccio, parla l'anziana derubata in casa: 'Mi hanno rotto una costola e portato via tutti i risparmi, oltre 10mila euro'
Angela De Rosa
28 settembre 2011 20:03
Eye
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CAPACCIO. "Mi hanno afferrata, buttata per terra e malmenato per costringermi a stare ferma per legarmi mani e piedi". Ha ancora negli occhi il terrore di quei momenti drammatici, Giuseppina Oricchio (nella foto), la 90enne capaccese che lunedì è stata aggredita e rinchiusa in un deposito agricolo, adiacente alla sua abitazione da due malviventi. L’anziana non riesce a capacitarsi di quanto le è accaduto, e di come i ladri hanno potuto infierire contro di lei con tale violenza. L’anziana porta i segni di quell’aggressione, che le ha causato la frattura di una costola e un brutto trauma alla colonna vertebrale e al bacino. "Non riesco a muovermi – racconta la donna costretta a letto per i traumi riportati – mi fa male dappertutto. Ma come hanno potuto essere così cattivi con una persona della mia età". Davanti agli occhi ancora quella scena di quando è stata afferrata. Era appena uscita di casa per recarsi nel deposito agricolo quando due persone, senza proferire parola, l’hanno afferrata e immobilizzata trasportandola nel deposito agricolo. "Non li ho visti in faccia – ricorda Giuseppina Oricchio – mi hanno buttata per terra, sono riuscita solo a gridare aiuto, e mi hanno chiuso la bocca con il nastro adesivo. Sul volto mi hanno buttato degli indumenti appesi nel deposito. Sono stati minuti terribili". La 90enne non riesce a quantificare la somma di denaro che le hanno portato via i ladri. L’unica certezza è che il bottino recuperato, mettendo a soqquadro tutta l’abitazione della vittima dalla cucina alla camera da letto,  supera i 10.000 euro. "Avevo nascosto i soldi in una scatola – spiega l’anziana aggredita – sopra ci avevo riposto dei pantaloni di mio marito. Erano tutti i risparmi della mia pensione". A ritrovare l’anziana sotto choc la cognata Filomena Abruzzese, che risiede nell’abitazione adiacente: "Ho sentito i lamenti provenire dal deposito, ho rinvenuto mia cognata legata mani e piedi e con il nastro adesivo sulla bocca. Era spaventata, non riusciva a parlare. Ho subito chiamato mio marito Enrico, insieme l’abbiamo liberata. Il nastro era talmente stretto che ho dovuto utilizzare una forbice. Quello che è successo è terribile, se solo fossi uscita di casa qualche minuto prima forse i malviventi avrebbero aggredito anche me. Ora dopo quello che è accaduto abbiamo paura". I ladri hanno agito nell’arco di circa tre quarti d’ora senza che nessuno si accorgesse della loro presenza nell’abitazione dell’anziana messa totalmente a soqquadro. In camera da letto tutta la biancheria è stata tirata fuori dai cassetti e dall’armadio e buttata per terra. Sul pavimento e nelle scale tutto fango rilasciato dalle scarpe dei malviventi, che hanno raggiunto l’abitazione attraverso un terreno situato nelle immediate vicinanze. Un episodio che ha allarmato la comunità capaccese, in queste ultime settimane, sempre più spesso nel mirino di malfattori. Gli episodi criminali non si contano, tanto che la gente chiede maggiore sicurezza e un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio comunale. Un vero bollettino di guerra, che va dai furti, agli incendi ai danni di abitazioni e di autovetture, agli atti vandalici. Un escalation criminale che mai, fino ad oggi, aveva colpito in modo così cruento la cittadina dei templi, compromettendo la stessa vivibilità e sicurezza dei cittadini. Più volte è stata sollevata la necessità di un potenziamento delle forze dell’ordine anche attraverso la realizzazione di una nuova caserma, che consenta di aumentare le unità a disposizione del territorio al fine di intensificare l’attività di sorveglianza.



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