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Dilettanti - Calpazio sogna con Gorrasi-gol, Agropoli si coccola Bencardino
Marco Rizzo
25 ottobre 2011 14:24
Eye
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CALPAZIO LIBERA DI…SOGNARE
…Liberi di sognare. Il sogno non è tanto nel raggiungere la promozione in serie D, sia chiaro. Ma è nel vedere questa Calpazio calcare posizione mai vissute prima. Per chi tifa da sempre i colori granata sono giorni da sogno. Eppure, dopo le tante prove portate al banco del campionato, i capaccesi vanno ormai identificati come vera e propria realtà del torneo. Non è una questione di numeri, perché dinanzi a vittorie e risultati utili consecutivi il fattore puramente statistico è facile da analizzare. Ma è asettico rispetto a gioie e soddisfazioni da tempo attese in tutto l’ambiente. Il presidente Gennaro Rinaldi gongola, sorride ed invita i suoi a restare con i piedi per terra. Ma è stato il primo, qualche settimana fa a lasciarsi andare al sogno, a lanciare un messaggio ai suoi, nei giorni antecedenti al derby, prima di battere l’Agropoli per poi raggiungere la terza posizione in classifica, ora mantenuta solitaria dalla sua Calpazio, mai salita nella sua storia fin lassù. Con un carico di entusiasmo che ha contagiato tutti. In primis, i ragazzi di mister Enzo Adinolfi che non si fermano e continuano a stupire ed a sognare, come i tifosi, che già pensano alla prossima partita,quella di domenica pomeriggio, al “Vecchio”, contro il Faiano e sognano. Perché in fondo, continuare a farlo, non costa nulla.

CALPAZIO, L’ESORDIO DA FAVOLA DEL PORTIERINO PASQUALE LUONGO  
La giornata perfetta e il momento meraviglioso della Calpazio è anche nelle mani di Pasquale Luongo e nella sua prima esperienza, assoluta, tra i pali granata. Riavvolgendo il nastro della partita di Sarno, l’episodio che avrebbe potuto sconvolgere il match, che vedeva già Gorrasi e soci in vantaggio, si verifica al 20’. Serra, secondo l’errata interpretazione dell’assistente dell’arbitro Chianese, raccoglie la palla al di fuori dell’area. Segnalazione ed espulsione per il numero 1 della Calpazio. Ed allora entra in scena la favola del classe 1993, che a Sarno si era recato soltanto perché il secondo portiere, Sangiovanni, era indisponibile. Il tempo di mettere su i guantoni e per Luongo si è trattato di scendere subito in campo, in un banco di prova importante. Lo “Squitieri” non è facile da affrontare, come la voglia di rivalsa di avversari che devono recuperare risultato e punti. Luongo si accomoda tra i pali e diventa immediatamente decisivo. La sua parata sul finire del primo tempo è il viatico per i compagni per un secondo tempo vissuto mai con l’acqua alla gola. Difesa attenta, pronta anche a guidare con gli esperti Bellizio e Di Falco, la prima uscita di un portierino che ha già dimostrato di avere le qualità per restare nell’organico della prima squadra. E che in settimana vivrà ore di dolci attese, magari sognando il debutto al “Mario Vecchio”, quando Adinolfi dovrà trovare il sostituto di Dario Serra.

CALPAZIO, KILLER MARIO GORRASI: SEI GOL IN SEI PARTITE
Sei gol in sei partite giocate. Titolo di capocannoniere solitario del torneo. Basterebbero questi due dati per identificare Mario Gorrasi e il suo straordinario inizio di stagione. Ma elementi e numeri continuano ad aggiornarsi come la classifica della Calpazio. Gorrasi decisivo, per sé stesso, per aver finalmente dotato continuità alla sua qualità calcistica, e per i granata. Dei 14 punti sinora ottenuti dai capaccesi, ben dieci sono il frutto delle reti realizzate dal numero 7. Dopo la sbandata iniziale, espulsione a Palma Campania ed assenza nell’unica sconfitta del campionato, alla seconda giornata, in casa contro il Mirabella Eclano, Gorrasi ha messo il turbo segnando in quattro partite. Tripletta a Scafati, sciorinando il suo migliore repertorio, velocità e tocco di classe, palla sfiorata con morbidezza anche in occasione del calcio di rigore. Poi, sette giorni dopo Mario Gorrasi, con il suo timbro a pochi minuti dal termine, stende il Città di Pompei, regalando il primo acuto interno ai suoi. Altra perfetta combinazione, sinistro al volo e sfera nell’angolino. Passa un’altra settimana, Adinolfi si appella a lui per superare la difesa della Sanseverinese e Gorrasi risponde presente. Gol non bello stilisticamente ma assolutamente decisivo per portare a casa un punto dal “Superga”. Nel derby di Capaccio Scalo contro l’Agropoli il suo nome non entra nel tabellino marcatori, ma se si giocasse al Fantacalcio, il suo voto verrebbe aumentato, per l’assist capace di mettere davanti alla porta Antonio Barone. Due giorni fa l’ennesimo saggio della sua grande qualità. Difensori saltati come birilli e sinistro a battere Gallo. Tanto basta per diventare uomo-simbolo della Calpazio che vola al terzo posto in classifica e per godersi il suo, personale, di primato, nella lista dei top-scorer del raggruppamento.

AGROPOLI, CONFERMATA LA VETTA CON I GOL DEI CILENTANI MONTANO E BENCARDINO
Si è confermato primo in classifica, riprendendo il filo delle vittorie, che si era disperso nell’ultima settimana, tra il derby con la Calpazio (primo stop stagionale) ed il pari di Coppa Italia con il Sarno. Ora, l’Agropoli di Ciccio Tudisco riprende la marcia in vetta, si mantiene con un punto di vantaggio sul Montecorvino Rovella Campagna ed analizza l’ultima apparizione del “Guariglia” contro la Palmese. Sono arrivati gli attesi tre punti. Frutto della terza rimonta stagionale portata a termine. Sotto di un gol, è arrivata a stretto giro di posta la riscossa, con il quarto sigillo di Raffaele Di Giacomo, che sale a quota quattro e diviene il bomber dell’Agropoli, superando Margiotta. Lo stesso Di Giacomo, che poi lascerà i suoi in dieci negli ultimi minuti e soprattutto salterà il prossimo impegno, costringendo Tudisco a ridisegnare quadro tecnico e tattico. Nella ripresa il sorpasso merito dei primi gol in campionato di Montano e Bencardino. Altri due calciatori chiamati in estate dalla dirigenza dei delfini per fare la differenza e consentire a quella che resta la corazzata del raggruppamento di puntare alla promozione. Soddisfazione massima per due espressioni del territorio. Giovanni Montano, di Albanella, che ha accettato di scendere in Eccellenza proprio per la bontà del progetto Agropoli. Stesso dicasi per il capaccese doc Gigi Bencardino, voglioso di ritrovare la serie D con la maglia biancazzurra.

GELBISON ANCORA A CACCIA DELLA PRIMA VITTORIA AL “MORRA” DI VALLO DELLA LUCANIA
Messosi alle spalle il pareggio interno contro il Licata, è tempo per la Gelbison di Emilio Longo di iniziare a preparare il prossimo confronto, sempre al “Morra” di Vallo della Lucania, che vedrà i rossoblu affrontare la Valle Grecanica. Al quinto tentativo i vallesi intendono fare centro e concretizzare finalmente quel cambio di passo che non è maturato neanche domenica scorsa. Il blasonato Licata non ha spaventato la Gelbison che anzi avrebbe sicuramente meritato di più e che sarà costretto a fare a meno contro i calabresi di Pascuccio, grande ex del confronto. La sua squalifica imporrà scelte diverse nel reparto arretrato.

BATTIPAGLIESE, I BIANCONERI SI GODONO IL TRIO DELLE MERAVIGLIE MARASCO-DE CESARE-TORTORA
A Battipaglia, invece, i bianconeri sono al massimo dell’esaltazione e puntano dritti alla vetta. Non potrebbe fare altro chi due giorni fa si è reso protagonista di una quaterna in casa del Sambiase. Sergio La Cava ha a disposizione un reparto offensivo monstre. Se Marasco era stato decisivo nel derby con la Gelbison ed avendo un Ciro De Cesare in condizioni così meravigliose, all’appello mancava l’altro bomber, Tortora, che sinora aveva deluso le aspettative. Con la tripletta alla squadra di Erra, anche Tortora ha iniziato a mettere a disposizione dei bianconeri la sua adeguata dotazioni di reti. E si sa che nel calcio si vincono partite e campionati, facendo un gol in più dell’avversario.



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